Volnay 1er Cru Clos des Chênes 1999
Il fiore all'occhiello del domaine in un'annata leggendaria: il 1999 è citato regolarmente tra le riuscite più belle di questa cuvée. Pinot noir in purezza, oggi alla sua piena maturità. La veste ha preso riflessi evoluti e il bouquet si apre su note terziarie: sottobosco, cuoio, frutti rossi confit e spezie dolci. La bocca, con i tannini ormai fusi, si fa setosa, profonda, di grande persistenza: la quintessenza del Volnay patinato dal tempo.
Il Clos des Chênes è la parcella più grande di Lafarge in premier cru, su suoli rossi ricchi di ferro che danno potenza e longevità. Il domaine, riferimento assoluto di Volnay, lo lavora in biologico e biodinamica: diraspatura, lieviti indigeni, diciotto mesi in botte con poco legno nuovo, senza chiarifica né filtrazione. Venticinque anni dopo la vendemmia, la bottiglia è al suo vertice e non aspetta più niente.
L'ABBIAMO SCELTO PER
La grande occasione, quella vera: il 1999 arriva al suo apogeo, la costata pure; mancate solo voi. Michel Lafarge firmava ancora di persona questa annata; si è spento nel 2020, a novantun anni.
Le Clos des Chênes de Lafarge : l'un des sommets de Volnay ; dentelle tendue, cerise, violette, minéralité. Il s'accordera très bien avec :
- Pigeon rosé : l'oiseau des grands Volnay.
- Veau fermier : quasi aux girolles.
- Volaille de Bresse : rôtie, jus court.
- Champignons fins : mousserons, morilles.
- Chaource et brillat : final aérien.
À éviter : toute force en cuisine ; le Clos des Chênes est un haïku, pas un roman.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Michel Lafarge |
Michel Lafarge
A Volnay dal Settecento, i Lafarge hanno convertito tutto il domaine alla biodinamica già negli anni Novanta, molto prima che diventasse una moda. Oggi Frédéric prosegue il gesto del padre Michel, scomparso nel 2020 a cent'anni compiuti.
Vini di una pulizia classica, senza trucco né legno di troppo, che si prendono vent'anni per dire tutto quello che hanno da dire. Volnay da manuale: anzi, il manuale è loro.
Les Clos des Chênes e il Clos du Château des Ducs, monopolio del domaine, stanno tra i più grandi Volnay mai imbottigliati. Qui non si cerca né la concentrazione né la seduzione immediata: si aspetta. E il vino, alla fine, dà sempre ragione alla pazienza.