Érick Schreiber
Vigneron della Côte des Bar, all'estremo sud della Champagne, Érick Schreiber lavora volumi piccolissimi sulle marne kimmeridgiane: le stesse di Chablis, che dista soltanto pochi chilometri.
La sua gamma è insolitamente larga per un domaine di queste dimensioni. Initial è la stretta di mano, schietta e fruttata; Essentiel va dritto al punto, mela, agrumi e creta, in brut o in extra brut; Fleur de Lune punta sulla dolcezza floreale; Astral è la cuvée che lo firma, ambiziosa e minerale. Il Blanc de Gris è una curiosità: meunier vinificato in grigio, rotondo e speziato.
Firma perfino un Coteaux Champenois, quel vino fermo che è meno dell'uno per cento della regione, e MK 157, micro-cuvée sperimentale col nome in codice dichiarato: il suo laboratorio interno. Bottiglie riservate, a prezzi che non hanno ancora raggiunto la reputazione.