Borgogna al naturale
Niente in vigna, niente in cantina: vignerons che non aggiungono, su climat che si credevano riservati alle grandi maison. Diciassette bottiglie, e qualcuna sotto i venticinque euro.
Un rientro in Champagne
Settembre rimette tutti a tavola. Vignerons che fanno lo champagne come un vino, due o tre maison che non hanno bisogno di presentazioni, e di che riaprire la stagione sotto i quaranta euro.
Il produttore del mese
Prieuré-Roch
Venti ettari in biodinamica attorno a Premeaux-Prissey, tre monopole, grappoli interi e quasi niente solforosa: da qui esce quella trama d'infusione che in Borgogna non ha eguali.
Eric Taillet
Ha creduto nel meunier quando in Champagne serviva solo per il taglio. Oggi lo vinifica vigna per vigna, a Baslieux-sous-Châtillon, e converte gli scettici prima del dolce.
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