Chartogne-Taillet
Merfy, massiccio di Saint-Thierry: qui i monaci dell'abbazia celebravano il vino già nel Medioevo, e qui i Chartogne-Taillet coltivano la vigna dal Seicento; la cuvée Fiacre porta il nome dell'antenato Fiacre Taillet. Dal 2006 il domaine è nelle mani di Alexandre Chartogne, allievo di Anselme Selosse ad Avize, che ne ha fatto uno dei laboratori più affascinanti della Champagne.
La sua ossessione sono i suoli: capirli, risvegliarli. Il cavallo al posto del trattore, niente diserbanti, il meunier a piede franco delle Barres, vinificazioni parcella per parcella tra legno, uovo di cemento e anfora, dosaggi ridotti all'osso. Ogni cuvée è il ritratto di un luogo, mai una ricetta.
Da Sainte-Anne ai lieux-dits Les Barres, Orizeaux e Les Couarres, champagne vinosi, precisi, salini: tra i più cercati della nuova Champagne, spariscono dalle cantine alla velocità con cui arrivano.