Sainte Anne Brut 2023
Sainte-Anne è la porta d'ingresso di Chartogne-Taillet: un brut d'assemblage dritto e luminoso, mela, agrumi, gesso fine, con una pulizia che ti dice subito chi c'è dietro.
Alexandre Chartogne ne fa la sintesi dei suoi terroir di Merfy: dosaggio discreto, precisione, sincerità. Se volete cominciare a capire lo champagne di vigneron, si comincia da qui. Alexandre ha imparato il mestiere da Anselme Selosse, poi è tornato a Merfy, villaggio dimenticato a nord di Reims, e ha riportato alla luce uno a uno i lieux-dits storici che nessuno vinificava più.
L'ABBIAMO SCELTO PER
L'aperitivo di chi se ne intende, quello che in cantina non manca mai per principio. Sainte-Anne è il biglietto da visita del domaine: basta un bicchiere per capire perché Merfy oggi è un nome che conta, e perché conviene comprarne più di una.
| Producteur: Chartogne-Taillet |
Chartogne-Taillet
Merfy, massiccio di Saint-Thierry: qui i monaci dell'abbazia celebravano il vino già nel Medioevo, e qui i Chartogne-Taillet coltivano la vigna dal Seicento; la cuvée Fiacre porta il nome dell'antenato Fiacre Taillet. Dal 2006 il domaine è nelle mani di Alexandre Chartogne, allievo di Anselme Selosse ad Avize, che ne ha fatto uno dei laboratori più affascinanti della Champagne.
La sua ossessione sono i suoli: capirli, risvegliarli. Il cavallo al posto del trattore, niente diserbanti, il meunier a piede franco delle Barres, vinificazioni parcella per parcella tra legno, uovo di cemento e anfora, dosaggi ridotti all'osso. Ogni cuvée è il ritratto di un luogo, mai una ricetta.
Da Sainte-Anne ai lieux-dits Les Barres, Orizeaux e Les Couarres, champagne vinosi, precisi, salini: tra i più cercati della nuova Champagne, spariscono dalle cantine alla velocità con cui arrivano.