Marc Soyard
Marc Soyard viene dal Jura, da una famiglia che il vino non l'ha mai fatto. Sei anni da Jean-Yves Bizot a Vosne-Romanée, prima in vigna come chef de culture e poi in cantina: la scuola del naturale integrale, di quelle che non si dimenticano.
Nel 2013 la città di Digione compra il Domaine de la Cras, centosessanta ettari, otto dei quali vitati, e mette a concorso la ricerca di un giovane vigneron senza vigne di famiglia, impegnato nel biologico. Vince Soyard, che da allora paga una parte dell'affitto… in bottiglie, alla città.
Pinot nero e chardonnay sulle colline che dominano Digione, biologico con gesti biodinamici, grappoli interi, lieviti indigeni, solforosa al minimo. Il domaine è l'unico autorizzato a portare il nome storico di Coteaux de Dijon: su questi pendii, prima della fillossera, c'erano milleduecento ettari di vigna.
Coteaux, Cras, Montrecul, Hermaïon: cuvée vibranti e pulite che raccontano la rinascita del vigneto di Digione. Una delle più belle storie della Borgogna di oggi, ed è appena cominciata.