Bourgogne Coteaux de Dijon Rouge 2020
Il Coteaux de Dijon rosso è un pinot d'infusione: frutti rossi squillanti, petali, una punta di pepe e una bevibilità che disarma; la scuola Bizot rivisitata alle porte di Digione. Le colline di Digione erano quasi sparite dal patrimonio vitato della Borgogna: questi pinot crescono su parcelle ripiantate.
Marc Soyard vinifica a grappolo intero, senza solfiti o quasi, le uve del vigneto comunale di Digione: un progetto unico e vini che traboccano di vita. Il vigneto appartiene alla città di Digione, che nel 2013 ne ha affidato le chiavi a Marc Soyard.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una cena tra amici in cui la bottiglia gira più in fretta del pane; i Coteaux de Dijon tengono il ritmo senza cedere. Il 2020, solare, dà un pinot più denso del solito.
Le Coteaux de Dijon rouge de Soyard : pinot d'infusion ; fruits rouges éclatants, pétales, pointe poivrée. Il s'accordera très bien avec :
- Charcuteries artisanales : planche dijonnaise.
- Volaille rôtie : servie tiède.
- Cuisine végétale : betteraves, herbes.
- Poissons charnus : thon grillé.
- Cîteaux jeune : et tommes.
À éviter : de le servir chaud ; l'infusion se déguste fraîche, 14 °C.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Marc Soyard |
Marc Soyard
Marc Soyard viene dal Jura, da una famiglia che il vino non l'ha mai fatto. Sei anni da Jean-Yves Bizot a Vosne-Romanée, prima in vigna come chef de culture e poi in cantina: la scuola del naturale integrale, di quelle che non si dimenticano.
Nel 2013 la città di Digione compra il Domaine de la Cras, centosessanta ettari, otto dei quali vitati, e mette a concorso la ricerca di un giovane vigneron senza vigne di famiglia, impegnato nel biologico. Vince Soyard, che da allora paga una parte dell'affitto… in bottiglie, alla città.
Pinot nero e chardonnay sulle colline che dominano Digione, biologico con gesti biodinamici, grappoli interi, lieviti indigeni, solforosa al minimo. Il domaine è l'unico autorizzato a portare il nome storico di Coteaux de Dijon: su questi pendii, prima della fillossera, c'erano milleduecento ettari di vigna.
Coteaux, Cras, Montrecul, Hermaïon: cuvée vibranti e pulite che raccontano la rinascita del vigneto di Digione. Una delle più belle storie della Borgogna di oggi, ed è appena cominciata.