La Pélerine 2018
La Pélerine è una delle cuvée riservate del domaine: uno chardonnay della parcella Les Courbaines, su marne e ghiaie calcaree, che Fanfan Ganevat affina nel modo più paziente che conosca; le enoteche che l'hanno seguita parlano di quattro anni in anfora, sempre colmata, senza solfiti.
Il 2018, annata solare che i vecchi paragonavano al leggendario 1947, esce ampio e luminoso: frutto giallo, fiori, una salinità fine che rimette in equilibrio l'insieme. Una bottiglia rara, nata in una famiglia che coltiva Rotalier dal 1650 e non lascia uscire niente che non le somigli.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un pesce importante al burro, un risotto alle spugnole, o semplicemente la voglia di assaggiare un Ganevat che pochi conoscono.
La Pélerine 2018 de Ganevat : chardonnay confidentiel des Courbaines, élevage patient en amphore ; ample, lumineux, salin. Il s'accordera très bien avec :
- Poisson noble au beurre : sole, turbot : la rareté se fête.
- Risotto aux morilles : la profondeur partagée.
- Volaille à la crème : le classique qui ne trahit pas.
- Comté fruité : l'évidence jurassienne.
- Curiosité pure : goûter un Ganevat que peu connaissent.
| Producteur: Anne et Jean François Ganevat |
Anne et Jean François Ganevat
A Rotalier, nel Sud-Revermont, i Ganevat coltivano la stessa terra dal 1650: Jean-François, per tutti Fanfan, è la quattordicesima generazione. È tornato nel 1998, dopo essere stato maître de chai da Jean-Marc Morey in Borgogna, ha convertito il domaine al biologico quello stesso anno e alla biodinamica nel 2006, e ne ha fatto l'epicentro mondiale del vino naturale: vigne che a volte superano il secolo, vitigni giurassiani dimenticati ripiantati a decine, affinamenti che non guardano il calendario. I suoi bianchi ouillés stanno fra i più grandi di Francia, Chalasses, Grandes Teppes, Chamois du Paradis, e i rossi si bevono da soli. Qui convivono due famiglie di bottiglie, e conviene saperlo prima di scegliere: le cuvée del domaine, nate dai nove ettari di Rotalier e firmate Côtes du Jura, e quelle del négoce messo in piedi con la sorella Anne per superare le annate di gelo, dove vinificano uve di vigneron amici in biologico. Etichetta Vin de France, prezzo più abbordabile, cura identica.