Bajocien Chardonnay 2020
Bajocien è il nome della roccia: quel calcare del Giurassico medio, raro nel Jura, che si ritrova sotto i grand crus della Côte de Nuits e che qui affiora sotto le vigne giovani dei Varrons, de La Croix e del Revermont. La serie si chiama Les Juvéniles: dai Labet anche le vigne giovani hanno diritto al loro terroir, vinificato a parte, in piena trasparenza.
Undici mesi in botti borgognone usate, sulle fecce fini, senza aggiungere nulla: ne esce il più minerale degli chardonnay del domaine, conchiglia pestata, mandorla tostata, pietra focaia. Il 2020, annata calda ma equilibrata, conserva una freschezza che allunga il finale.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un pesce di lago al burro e limone, dei gamberoni alla griglia, o semplicemente qualcosa di caldo appena sfornato: al resto pensa il calcare.
Bajocien 2020 de Labet : le chardonnay le plus minéral de la maison, né du calcaire bajocien ; coquillage pilé, amande grillée, fraîcheur persistante. Il s'accordera très bien avec :
- Poisson de lac : féra ou omble, beurre citronné.
- Gambas grillées : la pierre à fusil aime la carapace.
- Gougères tièdes : l'apéritif bourguignon, calcaire oblige.
- Fromages de chèvre affinés : la minéralité fait le lien.
- Huîtres creuses : coquillage sur coquillage pilé.
À éviter : le grand froid qui musèle la minéralité ; 11-12 °C, et un peu d'air lui va très bien.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Domaine Labet |
Domaine Labet
A Rotalier, nel Sud-Revermont, il Domaine Labet è una faccenda di fratelli: Julien, Romain e Charline coltivano insieme, in biologico, uno dei mosaici di parcelle più belli del Jura. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, ouillé, perché se ne senta la voce.
En Chalasse ne è la vetta: 1,2 ettari di marne azzurre del Lias piantati a chardonnay a ondate successive dal 1950, un lieu-dit così rinomato che il vicino Ganevat ci imbottiglia le proprie vigne vecchie. Il Bajocien porta il nome della sua roccia, quel calcare del Giurassico medio raro nel Jura, lo stesso che si ritrova sotto i grand cru della Côte de Nuits. E La Bardette, per anni confusa dentro la cuvée Lias, ha finito per avere il suo nome: dai Labet ogni terroir ci arriva, prima o poi.
La linea Fleur, inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene i fusti colmi per far uscire un savagnin fresco e floreale, senza velo e senza ossidazione. Eresia ieri, scuola oggi.