Les Vignes de Mon Père 2010
Le vigne di suo padre, alla lettera: savagnin verdi piantati nel 1930 sulle marne blu delle Chalasses, che Fanfan Ganevat vinifica solo nelle annate eccezionali. E che affinamento: centotrenta mesi, undici anni, in demi-muids sempre colmati, senza solfiti. L'anti-vin jaune assoluto: la pazienza del velo, senza il velo.
Il 2010, annata fresca e tesa, ne esce con una gioventù che spiazza: noce e mandorla fresche, agrumi canditi, spezie dolci, pietra focaia; ampio, setoso, di una lunghezza maestosa, senza l'ombra di un'ossidazione. Un pezzo da collezione, in senso letterale.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Delle tagliatelle al tartufo bianco, un beaufort stagionato; oppure l'unica bottiglia della cena, stappata per se stessa.
Les Vignes de Mon Père 2010 de Ganevat : savagnin de 1930, onze ans d'élevage ouillé sans soufre ; l'anti-vin jaune, majestueux et pur. Il s'accordera très bien avec :
- Grande volaille truffée : l'unique bouteille du dîner.
- Vieux beaufort : la montagne s'incline.
- Homard aux morilles : le plat d'exception qu'il mérite.
- Comté de très longue garde : patience contre patience.
- Rien : débouché pour lui-même, il suffit.
À éviter : toute précipitation : carafe douce, verres larges, soirée entière.
| Producteur: Anne et Jean François Ganevat |
Anne et Jean François Ganevat
A Rotalier, nel Sud-Revermont, i Ganevat coltivano la stessa terra dal 1650: Jean-François, per tutti Fanfan, è la quattordicesima generazione. È tornato nel 1998, dopo essere stato maître de chai da Jean-Marc Morey in Borgogna, ha convertito il domaine al biologico quello stesso anno e alla biodinamica nel 2006, e ne ha fatto l'epicentro mondiale del vino naturale: vigne che a volte superano il secolo, vitigni giurassiani dimenticati ripiantati a decine, affinamenti che non guardano il calendario. I suoi bianchi ouillés stanno fra i più grandi di Francia, Chalasses, Grandes Teppes, Chamois du Paradis, e i rossi si bevono da soli. Qui convivono due famiglie di bottiglie, e conviene saperlo prima di scegliere: le cuvée del domaine, nate dai nove ettari di Rotalier e firmate Côtes du Jura, e quelle del négoce messo in piedi con la sorella Anne per superare le annate di gelo, dove vinificano uve di vigneron amici in biologico. Etichetta Vin de France, prezzo più abbordabile, cura identica.