Ladoix Le Cloud 2022
Le Cloud è il Ladoix più famoso del mondo: un rosso d'infusione luminoso, ribes, rosa, pepe bianco, di una bevibilità magnetica, che ha fatto scoprire questa appellation discreta a un'intera generazione di appassionati. Ladoix resta una delle ultime appellations abbordabili della Côte de Beaune.
È la cuvée «accessibile» di Prieuré-Roch, vinificata con lo stesso rigore naturale dei grand crus del domaine: grappolo intero, lieviti indigeni, solfiti quasi a zero; lo stesso metodo dal regionale al grand cru, e quel frutto luminoso che non si trova da nessun'altra parte.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una cena per sorprendere l'appassionato che ha già bevuto tutto: un'appellation che non si aspettava, un domaine che venera; Le Cloud va a segno. Il 2022, generoso, conserva la bevibilità magnetica della cuvée.
Le Cloud de Prieuré-Roch : le Ladoix le plus célèbre du monde ; groseille, rose, poivre blanc, buvabilité magnétique. Il s'accordera très bien avec :
- Impressionner un amateur blasé : avec une appellation inattendue ; mission du vin.
- Volaille rôtie : jus naturel.
- Charcuteries fines : sans nitrites.
- Poissons charnus : thon mi-cuit.
- Fromages doux : cîteaux jeune.
À éviter : de le garder pour les experts ; le Cloud convertit tout le monde, c'est sa magie.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Prieuré-Roch |
Prieuré-Roch
Henry-Frédéric Roch fonda Prieuré-Roch nel 1988. Nipote di Lalou Bize-Leroy, era stata lei a farlo entrare alla Romanée-Conti, di cui divenne co-gerente nel 1992; qui però ha fatto l'esatto contrario di un domaine vetrina. Una ventina di ettari attorno a Premeaux-Prissey, sparsi da Gevrey a Savigny passando per Vosne, Vougeot, Nuits e Ladoix, e tre monopole: il Clos des Corvées in premier cru di Nuits, il Clos des Varoilles a Gevrey e il Clos Goillotte a Vosne, mezzo ettaro che era la vigna privata del principe di Conti. Biodinamica, nessun prodotto di sintesi né in vigna né in cantina, grappoli interi nei foudre di legno, follature con i piedi, solforosa ridotta quasi a zero: da qui arrivano quella trama d'infusione e quel frutto luminoso che in Borgogna non hanno eguali. Dalla morte di Roch, nel 2018, tiene la barra Yannick Champ, il suo braccio destro, senza cambiare niente. Il pittogramma delle etichette è scritto in geroglifici: gli occhi sono le potenze della terra, i punti rossi gli acini, la foglia il ciclo della vite.