Bourgogne Chardonnay 2022
Un Bourgogne chardonnay pulito e luminoso: frutti bianchi, fiori d'acacia, una bocca fresca e dritta che va all'essenziale con eleganza. Lo chardonnay resta una rarità in Côte de Nuits: pochi filari appena, in mezzo a un oceano di pinot.
Antoine Lienhardt chiede al bianco lo stesso rigore che chiede ai suoi pinot: coltiva in biologico, vendemmia a mano, vinifica con precisione. Ne esce uno chardonnay da cui sai già cosa aspettarti, e cioè piacere. Antoine ha ripreso il domaine nel 2011 con la sorella Héloïse, su cinque ettari.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Dal vassoio di sushi del venerdì alla trota alla mugnaia della domenica; la versatilità tranquilla di chi non ha bisogno di rubare la scena.
Le Bourgogne chardonnay de Lienhardt : net et lumineux ; fruits blancs, acacia, bouche droite. Il s'accordera très bien avec :
- Poissons simples : colin, merlu vapeur.
- Volaille froide : salades composées.
- Quiches : de la semaine.
- Chèvres et tommes jeunes : au plateau.
- Apéritif : cake salé, olives.
À éviter : les détours ; il va à l'essentiel avec le sourire.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Antoine Lienhardt |
Antoine Lienhardt
A Comblanchien il marmo ha dato da vivere al paese più di quanto abbia mai fatto la vigna: da quelle cave esce la pietra che lastrica palazzi e stazioni. È lì che nel 2011 Antoine Lienhardt ha ripreso il domaine di famiglia insieme alla sorella Héloïse, quarta generazione su cinque ettari scarsi, dove restano vigne di settant'anni piantate dai bisnonni.
In poche annate si è preso un posto tra i giovani più solidi della Côte de Nuits. Lavora in biologico, ara con il cavallo dal 2015, cura le viti con tisane di piante e in cantina non aggiunge nulla: estrazioni delicate, affinamenti misurati, una precisione che non indurisce mai niente.
I suoi Côte de Nuits-Villages si leggono parcella per parcella: Emphase sulle ghiaie calcaree rivolte a est, Les Essards che scende verso il paese, Aux Vignottes che costeggia le cave. Accanto, un Fixin di razza e Grand Crew, dove il gioco di parole mette l'equipaggio al posto del cru: la serietà del vigneron e lo spirito di una compagnia di amici.