Cornas 2018
È il Cornas di riferimento, senza tanti giri di parole. I Clape fanno i vigneron da generazioni: hanno lasciato la Linguadoca dopo la crisi del 1907 per ricominciare qui, e Auguste, arrivato alla fine degli anni Quaranta, nel 1957 è stato il primo a Cornas a imbottigliare con il proprio nome, oltre che sindaco del paese. Il grand vin del domaine mette insieme cinque o sei partite di vecchie vigne di syrah: si vendemmia a grappolo intero, fermentano i lieviti del posto, l'affinamento passa in foudre che hanno decenni sulle spalle e si imbottiglia senza filtrare. Non è cambiato niente, ed è esattamente questo il punto.
Il 2018 sposa la ricchezza del 2017 all'energia del 2016: un Cornas ampio e profondo, costruito per durare. È anche l'anno in cui Auguste se n'è andato, a novantatré anni, e l'annata vale come un passaggio di testimone verso il nipote Olivier, che oggi conduce il domaine.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una costata alla brace e un'ora di caraffa: al Cornas dei Clape non è mai servito altro per far calare il silenzio a tavola.
Le Cornas 2018 d'Auguste Clape : ample, profond, de garde. Il s'accordera très bien avec :
- Côte de bœuf : grillée aux sarments.
- Civet de sanglier : le fruit noir répond au gibier.
- Daube provençale : longue cuisson, tanins fondus.
- Fromages affinés : saint-nectaire, cantal entre-deux.
À éviter : le servir trop tôt sans carafe ; une heure d'air le transforme.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Auguste Clape |
Auguste Clape
La famiglia Clape è Cornas da un secolo: è stata lei a tenere accesa la fiamma dell'appellation negli anni bui, e ne resta il punto di riferimento storico, senza discussioni.
Syrah su granito, vinificazione all'antica, vecchi foudre: Cornas monumentali che chiedono cantina, e un Renaissance più pronto; il classicismo del Rodano allo stato puro.