Bourgogne Blanc 2023
Un Bourgogne bianco che gioca nettamente sopra la sua categoria. Chardonnay in purezza, vinificato tutto in finezza, conquista già al naso con frutti bianchi e agrumi. La bocca attacca viva, poi apre una trama di seta e una bella complessità, sorretta da un'acidità in equilibrio che firma un finale lungo, pulito, elegante.
Il segreto sta nell'origine delle uve: vecchie vigne di una cinquantina d'anni su due parcelle scelte, una ai piedi dello Château de Meursault, l'altra sulle colline di Pommard. Fanny Sabre, giovane vigneronne installata a Beaune, conduce il suo piccolo domaine in biodinamica e firma vini naturali, precisi e vibranti. L'affinamento avviene in botti di rovere da 500 e da 228 litri. Cinquant'anni di vigna per un'appellation regionale: lo scarto si sente dal primo sorso.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un aperitivo goloso che scivola a tavola senza soluzione di continuità; il bourgogne bianco di Fanny Sabre accompagna tutto il tragitto. Ha convertito il domaine al biologico appena arrivata, controcorrente rispetto a tutto il vicinato.
Le Bourgogne blanc de Fanny Sabre : nettement au-dessus de son rang ; chardonnay nature et précis. Il s'accordera très bien avec :
- Poissons au four : cabillaud, lieu jaune.
- Volaille à la crème crue : champignons frais.
- Chèvres et comté jeune : au plateau.
- Œufs brouillés : baveux, ciboulette.
- Gougères : l'apéritif juste.
À éviter : de le juger sur l'étiquette ; le rang, il l'a dépassé depuis longtemps.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Fanny Sabre |
Fanny Sabre
Fanny Sabre aveva venticinque anni quando, nel 2005, la morte del padre l'ha messa al comando del domaine di famiglia a Pommard. Il mestiere lo impara sul campo, guidata da Philippe Pacalet, figura del vino naturale a Beaune: una scuola di mano leggera da cui non è più uscita.
Oggi il domaine, certificato biologico, apre un bel ventaglio di Côte de Beaune: Pommard, Volnay, Beaune, Savigny, Meursault. Suoli arati e inerbiti, vendemmia a mano, rese tenute a bada con i diradamenti.
In cantina il motto sta in tre parole: schiettezza, equilibrio, finezza. Rossi in macerazione semi-carbonica, bianchi sulle fecce senza bâtonnage, lieviti indigeni e solforosa a dosi omeopatiche: vini di pura energia, che si bevono con un piacere disarmante.
La Cuvée Anatole, dal nome di suo figlio, dice tutto dello spirito della maison: un rosso leggero e fresco, da mettere in frigorifero senza complessi. Dai Sabre la Borgogna è una faccenda di famiglia, e una festa.