Majeur 2024
Una micro-cuvée singolare, appena seicento bottiglie, Vin de France, nata da un assemblage di uve rosse e bianche, biologiche e biodinamiche, di Bordeaux e dintorni: «Majeur» sposa così la vinosità dei rossi alla rotondità cremosa dei bianchi. Una settimana di macerazione fra vasca e botte, poi sei mesi di affinamento in barrique, senza chiarifica e senza filtrazione. Ne esce un vino puro e concentrato, di frutto generoso, portato da un'acidità brillante e da tannini fini e setosi, di bella lunghezza.
Ai Chais du Port de la Lune, Laurent Bordes vinifica in piena città, dentro un vecchio bunker, cuvée libere e confidenziali. «Majeur» è fra le più originali: un vino d'autore, a metà strada fra il rosso e il bianco.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Quelle tavole meticce dove ogni piatto viene da un altro posto: il Majeur, appena rinfrescato, le parla tutte.
Majeur du Port de la Lune : micro-cuvée de 600 bouteilles ; l'assemblage rare du chai urbain. Il s'accordera très bien avec :
- Dîners d'initiés : 600 bouteilles se partagent bien accompagnées.
- Volaille fermière : rôtie.
- Charcuteries nobles : fines.
- Champignons : poêlée.
- Fromages affinés : au lait cru.
À éviter : de le gaspiller en fond de soirée ; une micro-cuvée s'ouvre en début, lucide et attentif.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Les Chais du Port de la Lune |
Les Chais du Port de la Lune
Un progetto bordolese in controtendenza: vin de France vinificati in spirito naturale, lontano dai codici della classificazione e dalle barrique nuove, con nomi di cuvée che sembrano titoli di canzoni.
Canon, Sonotone, Trompette, Majeur, Dirty Dancing: rossi morbidi da servire un po' freschi, bianchi tesi, bottiglie pensate per la tavola e la conversazione più che per la cantina.
La prova che Bordeaux sa fare anche vini da sete: cosa che la regione ha faticato non poco ad ammettere.