Loop 2024
Un rosso naturale e goloso, Vin de France, nato nel cuore di Bordeaux, nella prima cantina urbana della città. «Loop» sposa il 60 per cento di grenache al 40 di merlot, un assemblage fuori dai codici bordolesi, dove la rotondità polposa della grenache incontra la profondità elegante del merlot. Uva vendemmiata a mano da vigneron partner, in biologico o in conversione, vinificata con i lieviti indigeni e pochissima solforosa. Il naso mescola ciliegia nera, un soffio di macchia mediterranea e spezie dolci; la bocca è morbida, fresca e dissetante.
Les Chais du Port de la Lune è l'avventura di Thibault e della sua squadra: pigiare e affinare l'uva in piena città, dentro un vecchio bunker della Seconda guerra mondiale. Un approccio naturale, senza artifici, che lascia venire fuori il frutto per quello che è.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Pizza, tagliere o hamburger fatto in casa, la serata decide per strada: il Loop gira, appena rinfrescato, senza far pensare nessuno.
Loop du Port de la Lune : rouge nature gourmand né au cœur de Bordeaux. Il s'accordera très bien avec :
- Planches urbaines : entre amis.
- Burgers soignés : de bistrot.
- Grillades : simples.
- Pasta : du soir.
- Tommes jeunes : vivantes.
À éviter : de sortir de la boucle ; Loop se ressert, c'est son principe.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Les Chais du Port de la Lune |
Les Chais du Port de la Lune
Un progetto bordolese in controtendenza: vin de France vinificati in spirito naturale, lontano dai codici della classificazione e dalle barrique nuove, con nomi di cuvée che sembrano titoli di canzoni.
Canon, Sonotone, Trompette, Majeur, Dirty Dancing: rossi morbidi da servire un po' freschi, bianchi tesi, bottiglie pensate per la tavola e la conversazione più che per la cantina.
La prova che Bordeaux sa fare anche vini da sete: cosa che la regione ha faticato non poco ad ammettere.