Grand Cru Brut Nature
Il Brut Nature di Benoît Lahaye: zero dosaggio, zero artifici. Un grand cru di Bouzy, 90% pinot noir e 10% chardonnay: frutti bianchi, gesso, una tensione pura e un'energia che non deve niente allo zucchero.
Benoît Lahaye, certificato biologico e poi biodinamico, ara una parte delle sue vigne di Bouzy con il cavallo e vinifica in foudre, su appena cinque ettari: champagne vivi, profondi, senza trucco. Il Brut Nature è la sua cuvée più nuda, quella in cui si sente meglio il gesso della Montagne de Reims.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Il banco dell'ostricaio all'uscita del mercato, le ostriche aperte davanti a voi, il vento che soffia alle spalle e scompiglia i capelli. Lo champagne di chi ama la verità nuda: nessun dosaggio che arrotondi gli angoli, nessuna storia da raccontare, solo il pinot di Bouzy e lo iodio che si stringono la mano.
Le Brut Nature de Benoît Lahaye : grand cru de Bouzy, pinot noir dominant, zéro dosage, pureté crayeuse. Il s'accordera très bien avec : Huîtres et coquillages : fines de claire, palourdes. Poissons crus : tartare de daurade, ceviche. Apéritif tranchant : il réveille. Chèvres frais : un tour de poivre. À éviter : les sauces sucrées, il ne pardonne pas.
| Producteur: Benoit Lahaye |
Benoit Lahaye
Certificato biologico e poi biodinamico, Benoît Lahaye ara una parte delle sue vigne di Bouzy con il cavallo e vinifica in foudre, su cinque ettari scarsi.
Uno dei nomi che hanno cambiato il vento in Champagne: vini vivi e profondi, dove il pinot nero del grand cru si riprende tutta la sua stoffa.
Il Blanc de Noirs e la cuvée Violaine, senza solforosa aggiunta, stanno tra gli champagne più puri della Montagne de Reims. Una parte del raccolto viene venduta ad altri, e le bottiglie sue diventano ancora più rare.