Le Clos Savagnin Arbois 2020
Un clos di savagnin sulle marne grigie di Arbois, coperte di detriti calcarei; e il vitigno star del Jura trattato controcorrente: pressatura diretta, affinamento di oltre tre anni sulle fecce in demi-muids sempre colmati. Niente velo, niente ossidazione: il savagnin nella purezza del suo frutto, firmato Anne e Jean-François Ganevat.
Il Wine Advocate gli ha dato 95 punti, e la tavolozza è sontuosa: arancia sanguinella, cotogna candita, mandorla tostata, verbena, anice stellato, miele. Il 2020, annata equilibrata e strutturata, mantiene tutte le promesse del luogo.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un pollo al vin jaune e spugnole, l'abbinamento regionale per eccellenza; oppure un comté vecchio con i cristalli che scrocchiano.
Le Clos Savagnin 2020 de Ganevat : savagnin ouillé d'Arbois, 95 points Wine Advocate ; orange sanguine, coing confit, verveine, miel. Il s'accordera très bien avec :
- Poulet au vin jaune et morilles : l'accord régional roi, version fruit pur.
- Vieux comté aux cristaux : le duo éternel.
- Saint-Jacques aux agrumes : l'orange sanguine en écho.
- Curry doux : le savagnin aime l'épice.
- Poissons nobles au beurre blanc : la grande table sans le voile.
| Producteur: Anne et Jean François Ganevat |
Anne et Jean François Ganevat
A Rotalier, nel Sud-Revermont, i Ganevat coltivano la stessa terra dal 1650: Jean-François, per tutti Fanfan, è la quattordicesima generazione. È tornato nel 1998, dopo essere stato maître de chai da Jean-Marc Morey in Borgogna, ha convertito il domaine al biologico quello stesso anno e alla biodinamica nel 2006, e ne ha fatto l'epicentro mondiale del vino naturale: vigne che a volte superano il secolo, vitigni giurassiani dimenticati ripiantati a decine, affinamenti che non guardano il calendario. I suoi bianchi ouillés stanno fra i più grandi di Francia, Chalasses, Grandes Teppes, Chamois du Paradis, e i rossi si bevono da soli. Qui convivono due famiglie di bottiglie, e conviene saperlo prima di scegliere: le cuvée del domaine, nate dai nove ettari di Rotalier e firmate Côtes du Jura, e quelle del négoce messo in piedi con la sorella Anne per superare le annate di gelo, dove vinificano uve di vigneron amici in biologico. Etichetta Vin de France, prezzo più abbordabile, cura identica.