La Pellerine Chardonnay 2020
Les Parcelles Rares sono i pochi ettari che Alain Labet affidò al figlio Julien perché si facesse le ossa: oggi sono micro-cuvée di culto, vinificate lieu-dit per lieu-dit. La Pellerine guarda a nord-est, un'esposizione di ripiego diventata un vantaggio nelle estati roventi, su argille del Lias e zoccolo calcareo.
Vigne del 1977 e del 1986, ventidue mesi di botte senza additivi: uno chardonnay cristallino, mela verde, scorza di lime, fiori bianchi e pietra pestata, portato da un'acidità che disseta come una limonata. Il 2020, caldo ma equilibrato, gli sta a pennello.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un crudo di dentice, un caprino fresco con l'olio nuovo: il taglio è la forma di cortesia di questo vino.
La Pellerine 2020 de Labet : chardonnay cristallin des Parcelles Rares ; pomme verte, zeste de lime, acidité de limonade fraîche. Il s'accordera très bien avec :
- Huîtres crues : le tranchant est fait pour l'iode.
- Ceviche de daurade : citron vert sur zeste de lime.
- Chèvre frais à l'huile d'olive : la fraîcheur appelle la fraîcheur.
- Carpaccio de Saint-Jacques : cru, net, précis.
- Fritures de mer : l'acidité nettoie, le verre se vide.
À éviter : les viandes en sauce ; son registre est marin et vif.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Domaine Labet |
Domaine Labet
A Rotalier, nel Sud-Revermont, il Domaine Labet è una faccenda di fratelli: Julien, Romain e Charline coltivano insieme, in biologico, uno dei mosaici di parcelle più belli del Jura. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, ouillé, perché se ne senta la voce.
En Chalasse ne è la vetta: 1,2 ettari di marne azzurre del Lias piantati a chardonnay a ondate successive dal 1950, un lieu-dit così rinomato che il vicino Ganevat ci imbottiglia le proprie vigne vecchie. Il Bajocien porta il nome della sua roccia, quel calcare del Giurassico medio raro nel Jura, lo stesso che si ritrova sotto i grand cru della Côte de Nuits. E La Bardette, per anni confusa dentro la cuvée Lias, ha finito per avere il suo nome: dai Labet ogni terroir ci arriva, prima o poi.
La linea Fleur, inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene i fusti colmi per far uscire un savagnin fresco e floreale, senza velo e senza ossidazione. Eresia ieri, scuola oggi.