Eugénie Minervois 2024
Un Minervois setoso e fuso, assemblage di syrah, mourvèdre e carignan nato su marne argillo-calcaree. Ogni vitigno segue la sua strada: vinificazione tradizionale per syrah e mourvèdre, macerazione carbonica per il carignan, che porta croccantezza e freschezza. Dodici mesi di affinamento in vasca di cemento arrotondano il tutto, senza mai dare legno al frutto. Il naso si apre su note delicate di frutti neri, mora e spezie; la bocca, soave e vellutata, srotola la ciliegia candita e si chiude su un tocco mentolato che rinfresca l'insieme.
Eugénie incarna il volto grazioso del Minervois: una cuvée raffinata, femminile nel suo drappeggio, che dimostra che la finezza ha tutto il suo posto nella Linguadoca.
Aubert & Mathieu è il duo della Linguadoca che firma le sue cuvée come un manifesto gioioso: bio, etichette riciclate, e zero spirito di serietà.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Quelle cene viaggiatrici in cui il satay incrocia la bolognese fatta in casa; Eugénie segue tutte le strade, erbe del giardino comprese.
Eugénie d'Aubert & ; Mathieu : Minervois soyeux et fondu ; syrah, mourvèdre, carignan sur marnes. Il s'accordera très bien avec :
- Agneau aux herbes : gigot rosé.
- Daube languedocienne : aux olives.
- Grillades : généreuses.
- Champignons rôtis : à l'ail doux.
- Tommes affinées : de brebis.
À éviter : la hâte ; le fondu se déguste posé.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Aubert & Mathieu |
Aubert & Mathieu
Anthony Aubert e Jean-Charles Mathieu si sono conosciuti al liceo, a Carcassonne. Nel 2018, davanti a un bicchiere, decidono di dare una scossa al vino della loro regione.
Niente vigne di proprietà: parcelle dedicate, condotte in biologico, presso una trentina di vignerons del Languedoc, e ogni cuvée porta la firma di uno solo di loro. Ottomila bottiglie il primo anno; oggi trentacinque paesi.
Maison certificata B Corp: vetro alleggerito, capsule abolite, bilancio di CO₂ ogni anno. E nomi che raccontano storie: «Baburu», il loro crémant de Limoux, in giapponese vuol dire bolla; le «Hautes Pistes» si arrampicano nella Haute Vallée de l'Aude, dove la freschezza si va a prendere in quota.