Cornas Reynard 2017
Thierry Allemand faceva l'elettricista, figlio di un operaio di Valence, senza un metro di vigna né un'eredità alle spalle. Nel 1982 compra una parcella abbandonata di Cornas e ne risale a mano i terrazzi di granito; per quindici anni vive una doppia vita, la fabbrica in settimana e il pendio nel fine settimana, imparando dai vecchi del paese, Noël Verset per primo. Nel 1991, quando i négociants rifiutano il prezzo che chiede, comincia a imbottigliare da solo. Oggi è un culto mondiale, e le vendemmie le firma con suo figlio Théo. Il Reynard sono invece le vigne centenarie rilevate alla fine degli anni Ottanta da Noël e Louis Verset, su granito decomposto: la cuvée più profonda del domaine. Grappolo intero, lieviti del posto, solforosa contata in milligrammi, nessun legno nuovo, nessuna filtrazione.
Il 2017, solare dopo un avvio freddo, ha dato un Reynard di polpa e di ampiezza, con un frutto nero profondo. Nove anni dopo i tannini d'ardesia cominciano appena a sciogliersi: quelle vigne centenarie non parlano mai prima della loro ora.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un capriolo ai mirtilli rossi, oppure ancora qualche anno di cantina: il Reynard 2017 entra adesso nella sua finestra e non ha nessuna fretta di uscirne.
Le Cornas Reynard d'Allemand : les vignes centenaires de Noël Verset, la cuvée de garde absolue. Il s'accordera très bien avec :
- Lièvre à la royale : le grand jeu pour le grand vin.
- Chevreuil aux airelles : gibier noble, tanins nobles.
- Bœuf de longue cuisson : joue ou paleron, sept heures.
- Fourme de Montbrison : le bleu doux du Forez.
À éviter : l'ouvrir avant ses dix ans sans une vraie carafe ; Reynard ne se presse pas, et il a raison.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Thierry Allemand |
Thierry Allemand
Thierry Allemand faceva l'elettricista, figlio di un operaio di Valence, senza un metro di vigna né la minima eredità. Nel 1982 compra una parcella abbandonata di Cornas e ne rialza i terrazzamenti di granito a mano, una pietra dopo l'altra.
Per quindici anni fa una doppia vita, la fabbrica durante la settimana e il versante nel fine settimana, accanto a Noël Verset, la figura tutelare dell'appellation, da cui impara tutto. Poi si impone a sua volta, una parcella alla volta.
Chaillot e Reynard sono diventati riferimenti assoluti della syrah: profondi, pepati, senza solforosa o quasi. I suoi vini oggi sono rari e cari, e conservano un'austerità giovanile che scoraggia chi ha fretta e premia gli altri. L'artigiano nel senso più nobile della parola, e la prova che a Cornas si può partire da zero.