Cornas Reynard 2018
Thierry Allemand faceva l'elettricista, figlio di un operaio di Valence, senza un metro di vigna né un'eredità alle spalle. Nel 1982 compra una parcella abbandonata di Cornas e ne risale a mano i terrazzi di granito; per quindici anni vive una doppia vita, la fabbrica in settimana e il pendio nel fine settimana, imparando dai vecchi del paese, Noël Verset per primo. Nel 1991, quando i négociants rifiutano il prezzo che chiede, comincia a imbottigliare da solo. Oggi è un culto mondiale, e le vendemmie le firma con suo figlio Théo. Il Reynard sono invece le vigne centenarie rilevate alla fine degli anni Ottanta da Noël e Louis Verset, su granito decomposto: la cuvée più profonda del domaine. Grappolo intero, lieviti del posto, solforosa contata in milligrammi, nessun legno nuovo, nessuna filtrazione.
L'estate torrida del 2018 ha scolpito un Reynard denso e scuro, con tannini d'ardesia che chiederanno anni. Ma queste viti, piantate all'inizio del secolo scorso, di estati come quella ne hanno attraversate parecchie: la pazienza, qui, viene ripagata al centuplo.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Prima la cantina; poi una lepre alla royale, il giorno in cui deciderai che è arrivato il giorno giusto.
Le Cornas Reynard d'Allemand : les vignes centenaires de Noël Verset, la cuvée de garde absolue. Il s'accordera très bien avec :
- Lièvre à la royale : le grand jeu pour le grand vin.
- Chevreuil aux airelles : gibier noble, tanins nobles.
- Bœuf de longue cuisson : joue ou paleron, sept heures.
- Fourme de Montbrison : le bleu doux du Forez.
À éviter : l'ouvrir avant ses dix ans sans une vraie carafe ; Reynard ne se presse pas, et il a raison.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Thierry Allemand |
Thierry Allemand
Thierry Allemand faceva l'elettricista, figlio di un operaio di Valence, senza un metro di vigna né la minima eredità. Nel 1982 compra una parcella abbandonata di Cornas e ne rialza i terrazzamenti di granito a mano, una pietra dopo l'altra.
Per quindici anni fa una doppia vita, la fabbrica durante la settimana e il versante nel fine settimana, accanto a Noël Verset, la figura tutelare dell'appellation, da cui impara tutto. Poi si impone a sua volta, una parcella alla volta.
Chaillot e Reynard sono diventati riferimenti assoluti della syrah: profondi, pepati, senza solforosa o quasi. I suoi vini oggi sono rari e cari, e conservano un'austerità giovanile che scoraggia chi ha fretta e premia gli altri. L'artigiano nel senso più nobile della parola, e la prova che a Cornas si può partire da zero.