Fixin Village Les Vignes aux Grands 2023
Il Fixin di Jérémy Recchione rende giustizia a questo villaggio troppo discreto, vicino di casa di Gevrey: frutto nero profondo, liquirizia, una trama ferma ma civile che a tavola si ammorbidisce magnificamente. Il villaggio possiede premier crus solidi che pochi appassionati sanno nominare.
Formato per dieci anni a Gevrey da Pierre Naigeon, Recchione conosce intimamente i terroir del nord: il suo Fixin, vinificato senza solfiti dopo una notte in cella fredda, unisce la struttura del luogo alla purezza del suo metodo naturale. Vendemmia in piccole casse, lieviti indigeni, solfiti a zero: il metodo non cambia da una cuvée all'altra.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un cosciotto d'agnello della domenica; Fixin è nato per questo. Il 2023, giovane e polposo, reclama la forchetta.
Le Fixin de Recchione : justice rendue au village discret voisin de Gevrey ; fruit noir franc. Il s'accordera très bien avec :
- Côte de bœuf : grillée.
- Bourguignon : de tradition.
- Gibier : terrines, civet.
- Champignons : persillade.
- Époisses et langres : francs.
À éviter : de plaider coupable ; Fixin mérite l'acquittement et un second verre.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Jérémy Recchione |
Jérémy Recchione
Jérémy Recchione scopre la Borgogna nel 2010 da Pierre Naigeon a Gevrey-Chambertin. Dopo una parentesi australiana, dal 2013 vinifica le sue prime cuvée in punta di piedi, finché nel 2019 compra la parcella da cui tutto riparte: l'aligoté des Cerisiers, a Messanges, nelle Hautes-Côtes de Nuits.
Vendemmia in cassette da cinque chili, lieviti indigeni, solforosa azzerata, bianchi in giara dal 2022: «Vogliamo solo dare piacere e trasmettere un'emozione». Oggi è arrivato ai premier cru di Pouilly, Savigny e Pernand, ed è una delle firme in ascesa della Borgogna.