Purple Rain 2025
Un pétillant naturel rosé pieno di brio, Vin de France, firmato dalla cantina urbana bordolese. «Purple Rain» è un pét'nat di merlot preso al volo: va in bottiglia prima che la fermentazione sia finita, senza aggiungere niente, per catturare una bolla fine e naturale. Veste rosa salmone brillante, naso di frutti rossi freschi; la bocca è leggera, dissetante e allegra, con un'effervescenza delicata e un frutto croccante. Senza solforosa o quasi, naturale fino in fondo.
Strizzata d'occhio a Prince, «Purple Rain» è lo spirito giocoso dei Chais du Port de la Lune, di Laurent Bordes e Annica Landais-Haapa, che vinificano in piena città dentro un vecchio bunker. Da servire ben fresco, sui dieci o undici gradi.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un aperitivo fra amici, delle tapas o un brunch: per far frizzare un momento senza pretese, con la bottiglia ben fredda.
Purple Rain du Port de la Lune : pét-nat rosé tout en peps. Il s'accordera très bien avec :
- Apéritif princier : le clin d'œil s'impose.
- Desserts fruits rouges : légers.
- Fromages frais : doux.
- Brunchs : musicaux.
- Fritures : légères.
À éviter : de le boire sans playlist ; Prince veille, honorez la bande-son.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Les Chais du Port de la Lune |
Les Chais du Port de la Lune
Un progetto bordolese in controtendenza: vin de France vinificati in spirito naturale, lontano dai codici della classificazione e dalle barrique nuove, con nomi di cuvée che sembrano titoli di canzoni.
Canon, Sonotone, Trompette, Majeur, Dirty Dancing: rossi morbidi da servire un po' freschi, bianchi tesi, bottiglie pensate per la tavola e la conversazione più che per la cantina.
La prova che Bordeaux sa fare anche vini da sete: cosa che la regione ha faticato non poco ad ammettere.