Nuits-Saint-Georges 2014
Un Nuits-Saint-Georges che ha avuto il tempo di farsi saggio: il frutto nero si è fatto cuoio e sottobosco, la struttura si è vellutata; un village di bella tradizione arrivato alla sua ora esatta. Nuits non ha grand crus, ma una quarantina di premier crus e dei village molto seri.
Joseph Drouhin firma vini costruiti per durare: questa bottiglia arriva a tavola già pronta, un lusso raro in Borgogna. Alla guida della maison, fondata a Beaune quasi centocinquant'anni fa, c'è la quarta generazione.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una cena di selvaggina senza dieci anni di attesa: il 2014 ha fatto il lavoro al posto vostro, resta solo da apparecchiare.
Ce Nuits-Saint-Georges de Drouhin assagi par le temps : cuir, sous-bois, structure fondue. Il s'accordera très bien avec :
- Bœuf en daube : longuement mijoté.
- Gibier : civet, terrine de chasse.
- Champignons : fricassée forestière crémée.
- Fromages affinés : cîteaux vieux, époisses maîtrisé.
- Canard confit : pommes sarladaises.
À éviter : les assiettes vertes et vives ; le temps a fait son œuvre, suivez-le en automne.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Joseph Drouhin |
Joseph Drouhin
Fondata a Beaune nel 1880, la maison possiede oggi più di settanta ettari da Chablis al Mâconnais, tutti in biodinamica dagli anni Novanta: una conversione in blocco che a questa scala non si vede quasi mai.
Un classicismo rivendicato: poco legno nuovo, vini di equilibrio più che di muscoli, dal Clos des Mouches al Musigny.
Il Clos des Mouches, a Beaune, è la firma di casa in bianco come in rosso. Un modo per ricordare che un grande négoce può essere un grande domaine: basta possedere le vigne e lavorarsele da sé.