Vosne-Romanée 2017
Un Vosne-Romanée arrivato a bella maturità: il frutto nero si è vestito di rosa appassita e spezie orientali, la trama si è fatta velluto; l'aristocrazia del villaggio nella sua ora di grazia. Vosne concentra in poche centinaia di metri la più alta densità di grand crus al mondo.
Joseph Drouhin firma un Vosne di grande scuola, biodinamica e classicismo insieme; pronto da bere, che è la cosa che non si può comprare. La maison affianca alle proprie vigne acquisti di uve, seguite parcella per parcella.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un'anatra alle ciliegie, la luce che cala, e una sera che merita Vosne; la ciliegia del piatto saluta quella del bicchiere.
Ce Vosne-Romanée de Drouhin à maturité : rose fanée, épices orientales, texture fondue. Il s'accordera très bien avec :
- Pigeon rôti : rosé, jus court.
- Filet de bœuf : sauce Périgueux légère.
- Canard aux épices douces : cinq-épices discret ; l'Orient du vin en écho.
- Champignons nobles : morilles, truffe d'automne.
- Brillat-savarin affiné : final soyeux.
À éviter : de le presser, Vosne mûr est un parfum, il se hume, puis se boit.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Joseph Drouhin |
Joseph Drouhin
Fondata a Beaune nel 1880, la maison possiede oggi più di settanta ettari da Chablis al Mâconnais, tutti in biodinamica dagli anni Novanta: una conversione in blocco che a questa scala non si vede quasi mai.
Un classicismo rivendicato: poco legno nuovo, vini di equilibrio più che di muscoli, dal Clos des Mouches al Musigny.
Il Clos des Mouches, a Beaune, è la firma di casa in bianco come in rosso. Un modo per ricordare che un grande négoce può essere un grande domaine: basta possedere le vigne e lavorarsele da sé.