Clos de la Roche Grand cru 2019
Il Clos de la Roche di Rousseau unisce la potenza minerale di Morey alla mano di seta del domaine: frutti neri, liquirizia, una struttura profonda levigata come un sasso di fiume. Il Clos de la Roche si stende a Morey su marne profonde: è il grand cru fatto per aspettare.
Fuori da Gevrey è l'unico grand cru che il domaine coltivi: una scelta che dice tutto sulla qualità del posto. Rousseau ne fa un vino da lunghissimo invecchiamento, di una costanza leggendaria. Uscire da Gevrey qui è l'eccezione: il domaine non ha mai voluto allargarsi.
L'ABBIAMO SCELTO PER
La cantina paziente, lo scaffale in fondo; questo vino ripaga chi sa aspettare dieci anni, e umilia con garbo tutti gli altri.
Le Clos de la Roche de Rousseau : puissance minérale de Morey, patte soyeuse de la maison. Il s'accordera très bien avec :
- Gibier noble : filet de biche poivrade.
- Côte de bœuf maturée : aux sarments.
- Canard entier rôti : jus corsé.
- Truffe noire : sur écrasé de pommes de terre.
- Époisses affiné : le seul assez brave.
À éviter : l'impatience, la roche s'ouvre à qui sait attendre, une heure de carafe au moins.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Armand Rousseau |
Armand Rousseau
Quattro generazioni a Gevrey-Chambertin e quindici ettari tra i più venerati di tutta la Côte de Nuits: Chambertin, Clos de Bèze, Ruchottes, Mazy, Charmes, Clos de la Roche. Oggi al timone c'è Éric Rousseau, con la figlia Cyrielle.
Rese basse, novanta per cento di diraspatura, fermentazioni tenute d'occhio, affinamento in barrique. Vini di un'eleganza d'altri tempi, fatti per essere bevuti: non per finire in cassaforte.
Il Chambertin e il Clos de Bèze sono le vette, ma per capire lo stile basta il Gevrey village: tratto pulito, freschezza intatta, zero voglia di stupire. I prezzi sono schizzati alle stelle; la filosofia non si è mossa di un millimetro.