Saint-Aubin 1er Cru En Remilly 2023
En Remilly si arrampica sul pendio che guarda Le Montrachet, a pochi metri dal confine: suolo magro, roccia che affiora, esposizione perfetta. Ne esce un Saint-Aubin di rara tensione minerale: scorza d'agrume, pietra focaia, una lunghezza salina che non finisce più. È il premier cru che spiega perché gli intenditori vengano a cercare qui quello che non vogliono più pagare due colline più in là.
Pierre-Yves Colin-Morey ha lasciato il vigneto di famiglia di Marc Colin, suo padre, per fondare il proprio domaine con Caroline Morey nel 2005, quattro anni dopo gli esordi da négociant; in pochi anni si è imposto come una delle grandi firme del bianco di Borgogna. Botti da 350 litri, niente bâtonnage, imbottigliamento tardivo e cera: una ricetta semplice da enunciare, quasi impossibile da copiare.
L'ABBIAMO SCELTO PER
La cena in cui escono i bicchieri grandi e la conversazione si ferma al primo sorso; En Remilly ha il vicinato prestigioso e l'orgoglio tranquillo.
Le Banc de Pierre-Yves Colin-Morey : un Saint-Aubin village qui joue comme un premier cru ; fruit net, minéralité fraîche. Il s'accordera très bien avec :
- Fruits de mer : plateau complet.
- Poissons simples et justes : colin, merlu au four.
- Sushis : précision contre précision.
- Chèvres frais : aux herbes.
- Apéritif racé : gougères, comté jeune.
À éviter : les sauces épaisses ; le village préfère l'épure.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Pierre-Yves Colin-Morey |
Pierre-Yves Colin-Morey
Dal 2005 Pierre-Yves Colin e Caroline Morey hanno reinventato il bianco borgognone moderno da Chassagne-Montrachet: botti da 350 litri, niente bâtonnage, affinamenti lunghi, imbottigliamento tardivo con la ceralacca.
Da Saint-Aubin, che grazie a lui è entrato nel club dei bianchi di culto, fino al Bâtard-Montrachet, lo stile PYCM, cesellato, fumé e salino, lo imitano tutti e non lo raggiunge nessuno. Una delle firme in bianco più desiderate al mondo.