Camille de Labrie Chardonnay 2024
Uno chardonnay in purezza firmato Château Croix de Labrie, cosa rara a Saint-Émilion, e infatti l'etichetta dice Vin de France. Viene da parcelle in quota dal clima fresco, su suoli sabbiosi ricchi di gesso, si vendemmia a mano di notte, fermenta a bassa temperatura e riposa qualche mese sui lieviti, soprattutto in vasca. Il naso, fresco e delicato, mette insieme frutti esotici, cotogna, fiore di tiglio e miele; la bocca è morbida e cremosa, con una punta di zenzero e un finale salino.
«Camille de Labrie» porta il nome della figlia di Axelle e Pierre Courdurié, che da bambina ne ha disegnato l'etichetta. La coppia, che possiede il grand cru di culto Croix de Labrie, mette qui la stessa cura in un bianco birichino e goloso.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un pranzo in terrazza con un ceviche, la caraffa appannata: Camille in bianco arriva ben fresco e se ne va per primo. Il 2024, più fresco, tiene la tensione e il frutto croccante.
Camille de Labrie blanc : chardonnay rare à Saint-Émilion ; fruit doré, fraîcheur soignée. Il s'accordera très bien avec :
- Poissons au beurre : sole, turbot.
- Volaille à la crème : légère.
- Saint-jacques : dorées.
- Fromages doux : comté jeune.
- L'anecdote du chardonnay girondin : à servir avec.
À éviter : les réflexes régionaux ; un chardonnay à Saint-Émilion, dégustez l'exception.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Château Croix de Labrie |
Château Croix de Labrie
Un domaine di Saint-Émilion a misura d'uomo, cresciuto a vista d'occhio negli ultimi anni, con cuvée che vanno dal bordeaux goloso al grand cru da dimenticare in cantina.
Camille de Labrie in rosso e in bianco, Les Hauts de Labrie, Chapelle de Labrie: una gamma che si legge senza dizionario, dove ogni gradino mantiene quel che promette senza mettersi in cattedra.
Merlot in testa, affinamenti curati, e quella rotondità della riva destra che rende i bordeaux godibili da giovani senza rubargli il futuro.