Stéphane Bernaudeau
In Anjou, su pochi ettari appena, Stéphane Bernaudeau coltiva vigne di chenin molto vecchie sullo scisto. Si è formato da Mark Angeli e ne ha tenuto il rigore: rese irrisorie, quantità riservate, e nessuna voglia evidente di cambiare le cose.
Tutto si gioca sulla parcella. Les Onglés è la firma del domaine, meno di due ettari di vigne vecchie su un versante di scisto esposto a sud-ovest: miele secco, mela cotogna, scorza d'agrume candita, e quella salinità di scisto che allunga la bocca molto dopo il sorso. Les Terres Blanches sta su una manciata di are di calcare chiaro venato di scisto, piantate ottant'anni fa: la parcella più piccola, e la più cercata.
Les Coqueries scende sugli scisti di Bonnezeaux, che il Layon ha tagliato a picco. Bottiglie che girano come parole d'ordine tra chi conosce lo chenin, e tra le più difficili da trovare in commercio.