Vosne-Romanée 1er cru Les Suchots 2019
Les Suchots, tra Romanée-Saint-Vivant ed Échezeaux: un Vosne-Romanée premier cru di rara sensualità, rosa, ciliegia, spezie orientali, che la vinificazione d'infusione di Roch rende letteralmente aereo. È il più esteso dei premier crus di Vosne, e uno dei più nobili.
Henry-Frédéric Roch, co-gerente della Romanée-Conti, ha fatto di questo domaine un laboratorio del pinot naturale al livello più alto. Les Suchots ne è una delle espressioni più emozionanti. Roch si è spento nel 2018; il socio Yannick Champ ha raccolto il testimone.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Quelle sere rare in cui tutto si allinea: il piatto, gli ospiti, e una bottiglia di cui si parlerà ancora fra dieci anni.
Les Suchots de Prieuré-Roch, entre Romanée-Saint-Vivant et Échezeaux : sensualité rare, infusion noble. Il s'accordera très bien avec :
- Pigeon rosé : jus naturel ; le sommet du genre.
- Filet de bœuf de race : nature.
- Truffe : là où elle s'impose.
- Champignons sauvages : en simplicité de luxe.
- Le temps : l'ingrédient principal de la soirée.
À éviter : toute hâte ; Suchots chez Roch est une liturgie, suivez le rite.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Prieuré-Roch |
Prieuré-Roch
Henry-Frédéric Roch fonda Prieuré-Roch nel 1988. Nipote di Lalou Bize-Leroy, era stata lei a farlo entrare alla Romanée-Conti, di cui divenne co-gerente nel 1992; qui però ha fatto l'esatto contrario di un domaine vetrina. Una ventina di ettari attorno a Premeaux-Prissey, sparsi da Gevrey a Savigny passando per Vosne, Vougeot, Nuits e Ladoix, e tre monopole: il Clos des Corvées in premier cru di Nuits, il Clos des Varoilles a Gevrey e il Clos Goillotte a Vosne, mezzo ettaro che era la vigna privata del principe di Conti. Biodinamica, nessun prodotto di sintesi né in vigna né in cantina, grappoli interi nei foudre di legno, follature con i piedi, solforosa ridotta quasi a zero: da qui arrivano quella trama d'infusione e quel frutto luminoso che in Borgogna non hanno eguali. Dalla morte di Roch, nel 2018, tiene la barra Yannick Champ, il suo braccio destro, senza cambiare niente. Il pittogramma delle etichette è scritto in geroglifici: gli occhi sono le potenze della terra, i punti rossi gli acini, la foglia il ciclo della vite.