Les Grands Teppes Vieilles Vignes Chardonnay 2011
Ceppi di chardonnay piantati nel 1919-1920: Les Grands Teppes Vieilles Vignes nasce da vigne centenarie radicate nelle marne di Rotalier, in una famiglia che coltiva qui dal 1650. Jean-François Ganevat, Fanfan per gli amici, è stato maestro di cantina da Jean-Marc Morey a Chassagne-Montrachet prima di riprendere il domaine nel 1998, e si sente: affinamento colmato alla borgognona, anni sulle fecce, uve a volte diraspate con le forbici.
Scorza d'agrume, nocciola, fiori bianchi, una mineralità gessosa e quell'acidità di cristallo che promette decenni; «una Borgogna in cima a una montagna alpina», dice bene il suo importatore americano. Il 2011, grande annata nel Jura, entra oggi nella sua piena espressione.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Quelle cene in cui si tirano fuori i bicchieri grandi: un pollo ruspante alle spugnole, un astice al burro salato; e il silenzio che segue il primo sorso.
Les Grands Teppes VV 2011 de Ganevat : vignes centenaires, grande année, aujourd'hui dans sa pleine expression. Il s'accordera très bien avec :
- Poularde aux morilles : le grand accord jurassien, en habit de gala.
- Homard au beurre demi-sel : vieilles vignes, grande table.
- Comté de garde : 36 mois minimum : les cristaux répondent à la craie.
- Volaille truffée : quand on sort les grands verres.
- Rien du tout : certains vins sont une destination.
| Producteur: Anne et Jean François Ganevat |
Anne et Jean François Ganevat
A Rotalier, nel Sud-Revermont, i Ganevat coltivano la stessa terra dal 1650: Jean-François, per tutti Fanfan, è la quattordicesima generazione. È tornato nel 1998, dopo essere stato maître de chai da Jean-Marc Morey in Borgogna, ha convertito il domaine al biologico quello stesso anno e alla biodinamica nel 2006, e ne ha fatto l'epicentro mondiale del vino naturale: vigne che a volte superano il secolo, vitigni giurassiani dimenticati ripiantati a decine, affinamenti che non guardano il calendario. I suoi bianchi ouillés stanno fra i più grandi di Francia, Chalasses, Grandes Teppes, Chamois du Paradis, e i rossi si bevono da soli. Qui convivono due famiglie di bottiglie, e conviene saperlo prima di scegliere: le cuvée del domaine, nate dai nove ettari di Rotalier e firmate Côtes du Jura, e quelle del négoce messo in piedi con la sorella Anne per superare le annate di gelo, dove vinificano uve di vigneron amici in biologico. Etichetta Vin de France, prezzo più abbordabile, cura identica.