Les Chamois du Paradis 2019
Chardonnay del 1949 sul terroir delle Grandes Teppes, ghiaie calcaree su marne, per una cuvée nata nel 2011 e battezzata con quel nome misterioso, i camosci del paradiso. Lo stile è dichiarato: borgognone di spirito, giurassiano di suolo, affinato tre o quattro anni sulle fecce in demi-muids colmati, senza solfiti.
Ricchezza, materia, mineralità salina: il trittico di casa. Il 2019, annata di gelo che a qualcuno è costata metà del raccolto, è concentrato e raro; il paradiso bisogna meritarselo.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un rombo in salsa olandese, delle capesante alla crema di spugnole: un bianco da grande tavola, senza discussione.
Les Chamois du Paradis 2019 de Ganevat : chardonnay de 1949 sur le terroir des Grandes Teppes, riche, salin, bourguignon d'esprit. Il s'accordera très bien avec :
- Turbot sauce hollandaise : un blanc de gastronomie, sans discussion.
- Saint-Jacques à la crème de morilles : le paradis se mérite.
- Poularde à la crème : la texture appelle la texture.
- Comté d'alpage : sel contre sel.
- Langoustines rôties : l'iode enrobé de beurre.
| Producteur: Anne et Jean François Ganevat |
Anne et Jean François Ganevat
A Rotalier, nel Sud-Revermont, i Ganevat coltivano la stessa terra dal 1650: Jean-François, per tutti Fanfan, è la quattordicesima generazione. È tornato nel 1998, dopo essere stato maître de chai da Jean-Marc Morey in Borgogna, ha convertito il domaine al biologico quello stesso anno e alla biodinamica nel 2006, e ne ha fatto l'epicentro mondiale del vino naturale: vigne che a volte superano il secolo, vitigni giurassiani dimenticati ripiantati a decine, affinamenti che non guardano il calendario. I suoi bianchi ouillés stanno fra i più grandi di Francia, Chalasses, Grandes Teppes, Chamois du Paradis, e i rossi si bevono da soli. Qui convivono due famiglie di bottiglie, e conviene saperlo prima di scegliere: le cuvée del domaine, nate dai nove ettari di Rotalier e firmate Côtes du Jura, e quelle del négoce messo in piedi con la sorella Anne per superare le annate di gelo, dove vinificano uve di vigneron amici in biologico. Etichetta Vin de France, prezzo più abbordabile, cura identica.