Cornas 2020
È il Cornas di riferimento, senza tanti giri di parole. I Clape fanno i vigneron da generazioni: hanno lasciato la Linguadoca dopo la crisi del 1907 per ricominciare qui, e Auguste, arrivato alla fine degli anni Quaranta, nel 1957 è stato il primo a Cornas a imbottigliare con il proprio nome. Il grand vin del domaine mette insieme cinque o sei partite di vecchie vigne di syrah: si vendemmia a grappolo intero, fermentano i lieviti del posto, l'affinamento passa in foudre che hanno dai trenta ai cinquant'anni e si imbottiglia senza filtrare. È la tradizione allo stato puro, passata di mano a Olivier, il nipote.
«Calda, secca e precoce»: così la famiglia ha raccontato l'annata 2020. Il paradosso è che quell'anno ha dato Cornas più slanciati e vivi del 2018 e del 2019: la maturità c'è tutta, ma la porta una freschezza che rende questo millesimo sorprendentemente facile da bere già adesso.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un agnello alle erbe o una guancia di manzo brasata: è il Cornas che si lascia avvicinare senza aspettare dieci anni, cosa che dai Clape non capita spesso.
Le Cornas 2020 des Clape : mûr mais élancé, le plus abordable jeune des trois millésimes. Il s'accordera très bien avec :
- Carré d'agneau : aux herbes de Provence.
- Joue de bœuf : braisée au vin rouge.
- Magret de canard : rosé, au poivre concassé.
- Picodon affiné : le chèvre du pays.
À éviter : le servir chaud ; 16-17°, pas plus, pour garder son élan.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Auguste Clape |
Auguste Clape
I Clape facevano i vigneron in Linguadoca; la crisi del 1907 li ha cacciati, e hanno ricominciato tutto a Cornas. Auguste ci arriva alla fine degli anni Quaranta, diventa sindaco del paese, e nel 1957 è il primo dell'appellation a imbottigliare con il proprio nome.
È questa famiglia ad aver tenuto accesa la fiamma di Cornas nei decenni in cui non la voleva nessuno, e ne resta il riferimento storico. Syrah su granito, grappoli interi, lieviti indigeni, foudre vecchi, imbottigliamento senza filtrazione: non è cambiato niente, perché niente aveva bisogno di cambiare.
Il grande vino chiede cantina e restituisce il centuplo. Dal 1998 Renaissance ne è il fratello minore: le vigne più giovani del domaine, vinificate esattamente come il maggiore, più luminose e più pronte. Il classicismo del Rodano nella sua forma più pura.