Arbois Blanc Les Tourillons 2018
Settanta are esposte a ponente, sopra Arbois, dove il calcare arriva quasi in superficie: Les Tourillons è la parcella più minerale di Renaud Bruyère e Adeline Houillon. Lei si è formata da Overnoy; lui è passato da Overnoy e poi da Tissot. Chardonnay e savagnin vengono pressati e fermentati insieme, 80 e 20, come se fossero una vigna sola.
In cantina non si muove niente: mai un travaso, mai un bâtonnage, solo la colmatura delle botti. Ogni anno una barrique intera di Tourillons viene sacrificata proprio per rabboccare tutte le altre. Zero solfiti, zero filtrazione. Il 2018, solare, dà frutta gialla da frutteto e pietra frantumata: è il loro bianco più salino, «come leccare il calcare, condito col limone».
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un crudo di mare, un comté giovane e qualche noce. Oppure niente: la mineralità basta a se stessa.
Les Tourillons 2018 de Bruyère & Houillon : chardonnay-savagnin co-fermentés sur calcaire affleurant ; leur blanc le plus salin, « lécher le calcaire, assaisonné de citron ». Il s'accordera très bien avec :
- Huîtres : la minéralité pure appelle l'iode pur.
- Comté jeune et noix : l'apéritif jurassien canonique.
- Poissons crus : carpaccio, tartare : le sel fait l'assaisonnement.
- Coquillages vapeur : palourdes, moules : la mer en face.
- Chèvres frais : la craie des deux côtés.
| Producteur: Bruyere & Houillon |
Bruyere & Houillon
A Pupillin, Renaud Bruyère e Adeline Houillon producono quantità da niente, cresciuti alla migliore scuola naturale del Jura: quella di Pierre Overnoy.
Rossi scorrevoli e sanguigni, bianchi ouillés ampi e salini: tesori che il mondo intero si litiga. Quando capitano a tiro, non c'è molto da pensare.
I due lavorano parcelle di ploussard, trousseau e chardonnay sulle marne di Pupillin, con la solforosa ridotta a un'ombra. Le bottiglie sono già assegnate prima ancora di uscire dalla cantina.

