Ragù di Cinghiale
Un cinghiale che ha corso: Alpe Magna lavora solo bestie selvatiche, mai d'allevamento, dal suo laboratorio ai piedi delle Dolomiti, nella catena del Lagorai. La carne, il 60% del vasetto, macera in un vino rosso del Trentino prima di una cottura lunga e lenta, all'italiana, che concentra i sapori e intenerisce la polpa.
La firma è altrove: una punta di cacao e cannella, quasi impercettibile, che viene a contraddire il gusto franco della selvaggina. È un vecchio gesto delle cucine di montagna, ed è ciò che impedisce a questo ragù di somigliare a tutti gli altri.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una polenta cremosa una sera d'inverno, pappardelle larghe, o semplicemente pane tostato quando non si vuole aspettare la cena. E un rosso che non ha paura: teroldego, lagrein, o un Rodano pepato.
Le Ragù de Sanglier d’Alpe Magna : gibier sauvage, cacao et cannelle, cuisiné au pied des Dolomites. Il s’accordera très bien avec :
- La pasta idéale : pappardelle, ou une polenta crémeuse.
- Le vin conseillé : un rouge de caractère ; Morellino ou Prunideo.
- Parmesan : râpé au moment.
- Un filet d'huile d'olive : en finition.
- La cuisine express chic : 10 minutes, résultat de trattoria.
À éviter : de trop le cuire ; réchauffez doucement, la sauce est déjà prête.
60 % viande de sanglier, légumes frais (oignon, carotte, céleri), vin rouge du Trentin (sulfites), huile d'olive vierge extra italienne, farine de riz, concentré de tomate, beurre, huile de tournesol, sel de mer, arômes naturels, épices, poudre de cacao, cannelle.
| Producteur: Alpe Magna |
Alpe Magna
Alpe Magna fa i sughi come una trattoria di montagna: a mano, ai piedi del Lagorai, in Trentino. Si va dal ragù bolognese canonico alla chianina IGP, dal cinghiale, che è sempre selvatico e mai d'allevamento, ai sughi di montagna che nessun altro mette in vasetto: ortiche e pancetta, radicchio e speck, malga e pepe. Il metodo invece non cambia mai: cotture lunghe, soffritto tagliato a coltello, vino del Trentino, e liste di ingredienti corte, dove il guanciale è guanciale e il pecorino romano è un DOP. La cucina della domenica, pronta per il martedì sera in cui non c'è tempo di cucinare, e nessuna voglia di rinunciare.