Clau de Nell
In Anjou, Clau de Nell è stato rilevato nel 2008 da Anne-Claude Leflaive, che ha portato sui terroir angioini lo stesso rigore che aveva tenuto in Borgogna. Oggi il domaine prosegue in quello spirito: biodinamica stretta, rese basse, vinificazioni senza esibizioni.
Le vigne sono molto vecchie, di cabernet franc e soprattutto di grolleau, un vitigno che fino a poco fa si estirpava e che qui ritrova una nobiltà vera. I rossi di Loira ne guadagnano un'eleganza inattesa: frutta nera vellutata, violetta, una texture profonda e fresca.
Lo chenin, invece, gioca nel campo dei grandi bianchi. Affinato a lungo e vinificato senza artifici, dà mela cotogna, camomilla e cera d'api, su una bocca ampia ma tagliente che si chiude con quell'amaro nobile che è il marchio del grande chenin. E invecchia in modo ammirevole.