Côteaux Bourguignons Gamay 2022
Un gamay firmato Prieuré-Roch: frutto nero succoso, pepe, fiori pestati, e quella trama d'infusione che è la firma del domaine. Leggero sulla bilancia, immenso in personalità. Il gamay è quasi bandito dalla Côte d'Or dal 1395: vederlo qui è una piccola provocazione.
Il domaine fondato da Henry-Frédéric Roch applica al gamay la stessa liturgia dei suoi grand crus: grappolo intero, vinificazione naturale, pazienza. Il risultato è un vino di gioia pura. Yannick Champ, socio del domaine dalle origini, ne prosegue la linea dal 2018.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un bancone, un tagliere, amici che arrivano a ondate; il lusso allo stato semplice, il gamay di Roch in caraffa.
Le gamay de Prieuré-Roch : fruit noir juteux, poivre, fleurs écrasées ; la texture d'infusion du domaine culte. Il s'accordera très bien avec :
- Comptoir et planches : le luxe à l'état simple.
- Charcuteries artisanales : coppa, saucisson fin.
- Volaille grillée : servie tiède.
- Cuisine du marché : légumes rôtis.
- Tommes jeunes : au lait cru.
À éviter : les cérémonies, même chez Roch, le gamay reste un vin de joie.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Prieuré-Roch |
Prieuré-Roch
Henry-Frédéric Roch fonda Prieuré-Roch nel 1988. Nipote di Lalou Bize-Leroy, era stata lei a farlo entrare alla Romanée-Conti, di cui divenne co-gerente nel 1992; qui però ha fatto l'esatto contrario di un domaine vetrina. Una ventina di ettari attorno a Premeaux-Prissey, sparsi da Gevrey a Savigny passando per Vosne, Vougeot, Nuits e Ladoix, e tre monopole: il Clos des Corvées in premier cru di Nuits, il Clos des Varoilles a Gevrey e il Clos Goillotte a Vosne, mezzo ettaro che era la vigna privata del principe di Conti. Biodinamica, nessun prodotto di sintesi né in vigna né in cantina, grappoli interi nei foudre di legno, follature con i piedi, solforosa ridotta quasi a zero: da qui arrivano quella trama d'infusione e quel frutto luminoso che in Borgogna non hanno eguali. Dalla morte di Roch, nel 2018, tiene la barra Yannick Champ, il suo braccio destro, senza cambiare niente. Il pittogramma delle etichette è scritto in geroglifici: gli occhi sono le potenze della terra, i punti rossi gli acini, la foglia il ciclo della vite.