Chablis 1er Cru Les Beauregards Mise Tardive 2022
Uno Chablis d'autore, chardonnay in purezza, costruito per durare. La dicitura «Mise Tardive» dice tutto: la cuvée aspetta quasi tre anni in cantina, affinata sulle fecce in botte e poi in vasca, prima di un imbottigliamento posticipato. Ne esce un vino di rara profondità: naso complesso di fiori d'arancio, miele, nocciola e fieno fresco, punteggiato di note iodate, su una bocca densa, materica, dalla mineralità salina e tesa.
Sulle marne argillo-calcaree fresche dei Beauregards, Thomas Pico conduce a Courgis, dal 2005, uno dei domaines più appassionanti di Chablis. Tutto è lavorato in agricoltura biologica, fermentato con lieviti indigeni e con l'aggiunta di pochissimi solfiti: Chablis vivo, preciso, senza artifici. I Beauregards guardano a ovest da Courgis: maturità tardiva, acidità protetta.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una cena che parte con calma, il vino scaraffato per tempo; una blanquette o le capesante, e Beauregards si apre insieme alla serata. Lieviti indigeni e pochissimi solfiti: la linea non cambia da una cuvée all'altra.
Les Beauregards de Thomas Pico (Pattes-Loup) en Mise Tardive : Chablis premier cru gardé longuement en cave ; fondu et profond. Il s'accordera très bien avec :
- Poissons nobles : turbot, saint-pierre.
- Homard : grillé au beurre.
- Volaille à la crème légère : champignons frais.
- Comté affiné : 24-30 mois.
- Saint-jacques : dorées.
À éviter : la précipitation ; la Mise Tardive a pris son temps, prenez le vôtre.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Pattes-Loup Thomas Pico |
Pattes-Loup Thomas Pico
Thomas Pico ha convertito al biologico le vigne di famiglia a Courgis, a sud di Chablis, in controtendenza rispetto a un'appellation rimasta a lungo fedele alla chimica. Il nome del domaine viene da una località dove un tempo si incrociavano i lupi.
Chablis da vigneron, affinati a lungo e imbottigliati quando decidono loro: un promemoria del fatto che qui contano il gesso kimmeridgiano e la pazienza, il resto viene dopo.
Vent d'Ange e Butteaux chiedono una caraffa e un po' di fiducia. In cambio danno uno Chablis polposo e salino che ha convertito parecchi di quelli convinti di non amare l'appellation.