Brutti ma Buoni alle Nocciole
«Brutti ma buoni»: la forma è irregolare, il contenuto irreprensibile. Albumi d'uova all'aperto montati, zucchero di canna e 42% di nocciole italiane, cotti fino a quel croccante che ha dato loro il nome di casa: i «croccanti». Fuori la meringa scrocchia, dentro la nocciola profuma tutto.
Marabissi li fa così dal 1948 a Chianciano Terme, in Toscana: quattro ingredienti, nessun conservante, il gesto artigianale trasmesso su tre generazioni. È il biscotto italiano nella sua forma più onesta: senza farina, per giunta.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un caffè, un cappuccino, o il classico toscano: un bicchiere di vin santo in cui si osa inzupparli.
Les Brutti ma Buoni aux Noisettes de Marabissi de Murrieri's Bakery : laids mais bons, et comment. Il s'accordera très bien avec :
- Le café italien : l'accord de comptoir noble.
- Thé de l'après-midi : en douceur.
- Vins doux : moscato, vin santo d'esprit.
- Desserts assemblés : en base croquante.
- Le cadeau gourmand : la boîte fait le reste.
À éviter : la précipitation ; les biscuits d'artisan se croquent en conversation.
Noisettes d'Italie (42 %), sucre de canne, blanc d'œuf de plein air, sel de mer, arômes naturels. Sans farine ni gluten ajouté.
| Producteur: Marabissi |
Marabissi
Dal 1948 la famiglia Marabissi sforna a Chianciano Terme i grandi classici toscani: cantucci, amaretti, brutti ma buoni. Tutto è cominciato dalla signora Jole, e tre generazioni dopo si impasta ancora a mano, in piccole serie, senza conservanti e senza scorciatoie. Le ricette stanno in quattro o cinque ingredienti: burro buono, mandorle e nocciole a volontà, certe volte nemmeno la farina. Le scatole di latta color pastello, con la chiusura a gancio all'italiana, sono ormai un'icona: tengono il croccante e soprattutto sopravvivono ai biscotti, perché finiscono per ospitare i bottoni e le lettere. La dolce vita toscana, da regalare o da tenersi, senza sensi di colpa.