Cuvée de l'Enfant Terrible Poulsard 2023
Il poulsard è la diva del Jura: buccia di seta, tutto lo preoccupa; e forse è per questo che la cuvée si chiama l'Enfant Terrible, un senza solfiti dalla personalità schietta, spontanea, profondamente viva. Vigne degli anni Cinquanta su marne grigie e bianche, grappoli interi, macerazione semi-carbonica, un anno in foudre troncoconico e poi un anno di bottiglia.
Il 2023, nato da un'annata generosa vendemmiata già a fine agosto, è la versione più sorridente: piccoli frutti rossi aciduli, spezie dolci, scorza d'arancia, un succo traslucido e vibrante che si beve fresco; ma che, come ogni enfant terrible, non obbedisce a nessuno.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Dei salumi fini, un tataki di tonno, le tavolate di amici in cui le bottiglie non sopravvivono a lungo.
L'Enfant Terrible 2023 de Ganevat : la version la plus souriante ; petits fruits acidulés, écorce d'orange, jus translucide et vibrant. Il s'accordera très bien avec :
- Côte de veau aux morilles : l'intensité cachée sous la légèreté.
- Volaille fermière rôtie : il fera le spectacle tout seul.
- Charcuteries fines : jambon persillé, saucisse de Morteau.
- Tataki de thon : le rouge frais aime le mi-cuit.
- Tablées d'amis : les bouteilles n'y survivent pas longtemps.
À éviter : de le chambrer, servir frais, autour de 13 degrés.
| Producteur: Anne et Jean François Ganevat |
Anne et Jean François Ganevat
A Rotalier, nel Sud-Revermont, i Ganevat coltivano la stessa terra dal 1650: Jean-François, per tutti Fanfan, è la quattordicesima generazione. È tornato nel 1998, dopo essere stato maître de chai da Jean-Marc Morey in Borgogna, ha convertito il domaine al biologico quello stesso anno e alla biodinamica nel 2006, e ne ha fatto l'epicentro mondiale del vino naturale: vigne che a volte superano il secolo, vitigni giurassiani dimenticati ripiantati a decine, affinamenti che non guardano il calendario. I suoi bianchi ouillés stanno fra i più grandi di Francia, Chalasses, Grandes Teppes, Chamois du Paradis, e i rossi si bevono da soli. Qui convivono due famiglie di bottiglie, e conviene saperlo prima di scegliere: le cuvée del domaine, nate dai nove ettari di Rotalier e firmate Côtes du Jura, e quelle del négoce messo in piedi con la sorella Anne per superare le annate di gelo, dove vinificano uve di vigneron amici in biologico. Etichetta Vin de France, prezzo più abbordabile, cura identica.