Sancerre Les Monts Damnes 2016
Les Monts Damnés è il pendio più ripido di Chavignol, così ripido che lo si è detto maledetto, su marne kimmeridgiane identiche a quelle di Chablis. Il sauvignon vi perde il suo lato varietale per diventare un vino di terroir: naso discreto di pietra e agrume candito, bocca densa, salina, quasi borgognona, fatta per invecchiare dieci anni.
La famiglia Cotat vendemmia tardi, affina in botte, non filtra e non chiarifica. Sono Sancerre controcorrente, da scaraffare e da aspettare.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un pesce in salsa, un pollo, un crottin de Chavignol stagionato: il formaggio del paese stesso. Da scaraffare un'ora prima.
Les Monts Damnés de Cotat : la pente légendaire de Chavignol ; agrumes confits, silex, ampleur mythique. Il s'accordera très bien avec :
- Crottin de Chavignol : vieux ; le sommet de l'accord chèvre.
- Homard froid : mayonnaise fine.
- Poissons nobles : turbot, bar de ligne.
- Saint-jacques : crues aux agrumes.
- Cuisine de grande table : il tient tous les blancs.
À éviter : de le boire à l'apéritif distrait ; on gravit les Monts Damnés en cordée attentive.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: François Cotat |
François Cotat
A Chavignol, François Cotat vinifica all'antica, un torchio d'altri tempi, botti vecchie, pazienza infinita, sulle pendenze da capogiro dei Monts Damnés e della Grande Côte.
I suoi Sancerre invecchiano come i grandi rossi di Borgogna e spiazzano chi si aspettava il solito sauvignon chiacchierone. Il crottin di Chavignol resta l'abbinamento di casa: imbattibile.
Les Monts Damnés, La Grande Côte, Les Culs de Beaujeu: tre versanti così ripidi che si lavorano ancora a mano. I vini possono partire chiusi e lasciare perplessi, poi, dieci anni dopo, si aprono con una profondità che sa di Borgogna.