François Cotat
A Chavignol, François Cotat vinifica all'antica, un torchio d'altri tempi, botti vecchie, pazienza infinita, sulle pendenze da capogiro dei Monts Damnés e della Grande Côte.
I suoi Sancerre invecchiano come i grandi rossi di Borgogna e spiazzano chi si aspettava il solito sauvignon chiacchierone. Il crottin di Chavignol resta l'abbinamento di casa: imbattibile.
Les Monts Damnés, La Grande Côte, Les Culs de Beaujeu: tre versanti così ripidi che si lavorano ancora a mano. I vini possono partire chiusi e lasciare perplessi, poi, dieci anni dopo, si aprono con una profondità che sa di Borgogna.
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