Méo Camuzet
Fino al 1988 le vigne di Vosne-Romanée erano condotte a mezzadria, e tra i mezzadri c'era a lungo Henri Jayer. L'arrivo di Jean-Nicolas Méo nel 1989 cambia tutto: da lì in poi si imbottiglia al domaine, senza eccezioni.
Vini opulenti, raffinati e intensi, dal Clos de Vougeot al Richebourg. L'eredità di Jayer si sente ancora, nella trama.
C'è la generosità di Vosne e una precisione di tratto che deve molto alla scuola Jayer. Dal Bourgogne rosso ai grand cru la firma resta leggibile: velluto, spezie dolci, e una persistenza che si accomoda senza spingere.
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