Bourgogne Hautes Côtes de Beaune 2023
Un Hautes-Côtes de Beaune bianco luminoso e slanciato: fiori bianchi, pera, scorza d'agrume, una bocca fresca sostenuta da un morso salino che chiama il bicchiere successivo. Le Hautes-Côtes, più tardive, conservano quella freschezza che la Côte perde nelle annate calde.
Al Domaine des Rouges-Queues, a Sampigny-lès-Maranges, oggi tutto passa dalle mani di Isabelle Vantey: un domaine partito nel 1998 da un solo ettaro di Maranges e arrivato a cinque ettari e mezzo in biodinamica, arati con il cavallo, vendemmiati a mano, vinificati intervenendo il meno possibile. Il nome è quello di un uccellino di vigna, il codirosso.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un aperitivo che si allunga e diventa cena, gli amici arrivati senza preavviso; il bianco delle Hautes-Côtes segue la corrente senza farsi pregare.
| Producteur: Les Rouges Queues |
Les Rouges Queues
A Sampigny-lès-Maranges, Isabelle Vantey, svizzera di nascita, borgognona d'adozione, lavora con coraggio e testa una decina scarsa di ettari in biologico, nelle denominazioni del sud della Côte de Beaune: Maranges, Santenay, Hautes-Côtes.
Il nome del domaine viene da un uccellino che abita da queste parti. Vini dritti e sinceri, senza scena, che ricordano come la Borgogna del sud sappia essere precisa quanto le vicine famose.
Maranges, Hautes-Côtes, Santenay: paesaggi, vigne e colline che restano addosso. Denominazioni che la moda ha ignorato a lungo, dove il rapporto piacere-prezzo resta tra i migliori della Côte. Un indirizzo per chi la Borgogna preferisce berla, invece che parlarne.