Saint-Aubin 2023
Saint-Aubin, il villaggio che si infila tra Chassagne e Puligny: limone fresco, biancospino, una trama gessosa e quel fumé discreto che fa riconoscere il domaine anche alla cieca. Da Colin-Morey il village non è un vino d'attesa ma un'appellation completa, cesellata, capace di tenere testa a parecchi premier crus dei dintorni. Suoli magri su calcare: il nervo viene da lì.
È la porta d'ingresso nel mondo di Pierre-Yves Colin-Morey, e viene vinificato esattamente come i grand crus del domaine: la sua filosofia è tutta qui. A Chassagne-Montrachet, négociant dal 2001 e vigneron in proprio dal 2005 con Caroline Morey, ha imposto uno stile di bianchi tesi e precisi, senza grassezze inutili. Botti da 350 litri, niente bâtonnage, imbottigliamento tardivo e capsula nella cera.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un crudo di pesce il venerdì sera, senza tovaglia e senza cerimonie; il Saint-Aubin è il lusso che non si fa notare.
Le Banc de Pierre-Yves Colin-Morey : un Saint-Aubin village qui joue comme un premier cru ; fruit net, minéralité fraîche. Il s'accordera très bien avec :
- Fruits de mer : plateau complet.
- Poissons simples et justes : colin, merlu au four.
- Sushis : précision contre précision.
- Chèvres frais : aux herbes.
- Apéritif racé : gougères, comté jeune.
À éviter : les sauces épaisses ; le village préfère l'épure.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Pierre-Yves Colin-Morey |
Pierre-Yves Colin-Morey
Dal 2005 Pierre-Yves Colin e Caroline Morey firmano i loro vini da Chassagne-Montrachet. Il metodo è diventato una scuola: fusti da trecentocinquanta litri, nessun bâtonnage, affinamenti lunghi, imbottigliamento tardivo e tappo sigillato con la cera.
Lo stile si riconosce alla cieca: riduzione nobile, un tocco affumicato, una tensione salina che non cade mai. Vale tanto per il Bâtard-Montrachet, grand cru di dodici ettari a cavallo tra Puligny e Chassagne, quanto per il village più modesto.
Ma la fama gliel'ha data Saint-Aubin: En Remilly sale sul pendio che guarda Le Montrachet, a pochi metri dal confine; Les Champlots arriva fino al limite di Puligny; Hommage à Marguerite nasce da una parcella sola, in quantità minime, ed è dedicata alla memoria di famiglia. Hanno portato un village d'attesa fra i bianchi di culto: uno stile che imitano ovunque e che non raggiunge nessuno.