Bourgogne L'équilibriste Blanc 2022
L'Équilibriste bianco porta bene il suo nome: uno chardonnay sul filo, tra polpa matura e tensione viva; frutti bianchi, agrumi, una salinità precisa che tiene la linea fino in fondo. La cuvée riunisce le parcelle più giovani dell'altopiano, vinificate senza correzioni né artifici.
Marc Soyard, formato da Bizot a Vosne-Romanée, guida il Domaine de la Cras, il vigneto della città di Digione: un luogo unico, coltivato in biologico e vinificato in natura con un talento, appunto, da equilibrista. Il domaine copre otto ettari su un altopiano calcareo che domina Digione.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un crudo di mare e la voglia di raccontare la storia del vigneron di Digione; l'Équilibriste, come promette il nome, lavora senza rete: e non cade mai.
L'Équilibriste blanc de Marc Soyard : un chardonnay sur le fil ; chair mûre et tension vive. Il s'accordera très bien avec :
- Poissons en équilibre : lotte rôtie, beurre léger.
- Volaille à la crème crue : champignons.
- Risotto : citron-parmesan.
- Comté jeune : et chèvres affinés.
- Apéritif funambule : pour ouvrir en beauté.
À éviter : de le faire tomber ; le fil se tient à 12 °C, ni plus ni moins.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Marc Soyard |
Marc Soyard
Marc Soyard viene dal Jura, da una famiglia che il vino non l'ha mai fatto. Sei anni da Jean-Yves Bizot a Vosne-Romanée, prima in vigna come chef de culture e poi in cantina: la scuola del naturale integrale, di quelle che non si dimenticano.
Nel 2013 la città di Digione compra il Domaine de la Cras, centosessanta ettari, otto dei quali vitati, e mette a concorso la ricerca di un giovane vigneron senza vigne di famiglia, impegnato nel biologico. Vince Soyard, che da allora paga una parte dell'affitto… in bottiglie, alla città.
Pinot nero e chardonnay sulle colline che dominano Digione, biologico con gesti biodinamici, grappoli interi, lieviti indigeni, solforosa al minimo. Il domaine è l'unico autorizzato a portare il nome storico di Coteaux de Dijon: su questi pendii, prima della fillossera, c'erano milleduecento ettari di vigna.
Coteaux, Cras, Montrecul, Hermaïon: cuvée vibranti e pulite che raccontano la rinascita del vigneto di Digione. Una delle più belle storie della Borgogna di oggi, ed è appena cominciata.