Vin de voile Chardonnay-Savagnin 2019
In casa Labet, pionieri dello chardonnay ouillé, una sola cuvée guarda dall'altra parte: questo Vin de voile, chardonnay con una punta di savagnin, invecchiato sotto il velo di lieviti che è la leggenda del Jura, nelle botti che non si riempiono. Charline, la sorella enologa del trio, veglia su questi affinamenti lunghissimi.
Il 2019, uscito nella serie Les Singuliers, è nato da un'estate rovente con il raccolto amputato: più di due anni sulle fecce, di cui uno sotto velo, per un vino concentrato; pistacchio, frutto giallo arrostito, limone alla griglia, una punta di sakè, e un'acidità che taglia netta. L'ossidativo nella sua versione più fine.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un comté molto stagionato e dei gherigli di noce, un pollo alle spugnole e panna; oppure un curry, l'abbinamento che sorprende sempre.
Vin de voile 2019 de Labet (Les Singuliers) : un an sous voile, concentration d'année chaude ; pistache, fruit rôti, citron grillé, saké. Il s'accordera très bien avec :
- Comté très vieux : l'accord roi du voile, cristaux croquants.
- Poulet aux morilles à la crème : même sans vin jaune dans la sauce, il s'invite.
- Cuisine au curry doux : la noix adore l'épice.
- Noix et vieux parmesan : l'apéritif méditatif.
- Poissons fumés riches : anguille, saumon au bois de hêtre.
À éviter : de le servir glacé ou avec des plats timides ; le voile demande du répondant.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Domaine Labet |
Domaine Labet
A Rotalier, nel Sud-Revermont, il Domaine Labet è una faccenda di fratelli: Julien, Romain e Charline coltivano insieme, in biologico, uno dei mosaici di parcelle più belli del Jura. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, ouillé, perché se ne senta la voce.
En Chalasse ne è la vetta: 1,2 ettari di marne azzurre del Lias piantati a chardonnay a ondate successive dal 1950, un lieu-dit così rinomato che il vicino Ganevat ci imbottiglia le proprie vigne vecchie. Il Bajocien porta il nome della sua roccia, quel calcare del Giurassico medio raro nel Jura, lo stesso che si ritrova sotto i grand cru della Côte de Nuits. E La Bardette, per anni confusa dentro la cuvée Lias, ha finito per avere il suo nome: dai Labet ogni terroir ci arriva, prima o poi.
La linea Fleur, inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene i fusti colmi per far uscire un savagnin fresco e floreale, senza velo e senza ossidazione. Eresia ieri, scuola oggi.