Chablis Bel Air et Clardy 2023
Uno chardonnay dritto e luminoso, tra limone e mandarino, con quella sapidità sul finale che riconosci subito. Nasce a Courgis da due parcelle, Bel-Air e Clardy, dove Olivier De Moor ha piantato le sue prime vigne, sul calcare del Kimméridgien pieno di fossili marini. Oggi lui e Alice, entrambi enologi, coltivano una decina di ettari in biologico certificato.
Fermenta con i lieviti indigeni e riposa un anno sulle fecce fini. Il 2023 ha fatto penare i vignerons di Chablis, tra un aprile piovoso, peronospora e oidio in agguato e una siccità senza tregua. Ma il caldo della vendemmia ha maturato le uve a puntino e, contro ogni previsione, le cantine erano piene. Un’annata espressiva, che non ti chiede di aspettare.
L’ABBIAMO SCELTO PER
Prima i bignè salati al formaggio ancora tiepidi, poi gli spaghetti alle vongole e lo Chablis a 11 °C. Con gli amici giusti, a fine serata ti sei accorto che nessuno aveva guardato il telefono… forse lo devi ai De Moor.
Il Bel-Air et Clardy 2023 dei De Moor è uno Chablis di vigneron, figlio di un’annata matura ed espressiva: profuma di limone e mandarino, e chiude sapido. Si abbina molto bene a:
- Spaghetti alle vongole: il mare nel piatto e, nel bicchiere, un vino nato su un calcare pieno di fossili.
- Risotto al limone: le note di agrume fanno eco alla scorza grattugiata sul riso, e la mantecatura sembra più leggera.
- Fritto di paranza: la freschezza del vino ti pulisce la bocca e viene subito voglia di un altro boccone.
- Bignè salati al formaggio: in Borgogna sono l’aperitivo per eccellenza, da servire ancora tiepidi.
- Ostriche: l’abbinamento classico dello Chablis, per le sere di festa.
Da evitare: servirlo ghiacciato, perché il frutto viene fuori tutto solo tra i 10 e i 12 °C.
Ci fidiamo di te. Bevi i nostri vini con moderazione.
| Producteur: Alice et Olivier De Moor |
Alice et Olivier De Moor
Alice e Olivier De Moor lavorano a Courgis, a sud di Chablis, dal 1989: una decina di ettari in biologico, lieviti indigeni, nessuna inoculazione e nessuno zuccheraggio, pochissima solforosa e affinamenti lunghi sui lieviti. I loro vini hanno contribuito a ricordare che Chablis poteva essere qualcosa di diverso da un bianco tecnico e anonimo.
L'Humeur du Temps porta bene il suo nome: è lo chablis dell'annata così come si è presentata, senza correzioni. Più largo e più materico dello chablis corrente — mela matura, nocciola, un accenno di cera — ma sotto tutto questo la tensione calcarea resta intatta.
Bel Air et Clardys mette insieme due climat di Courgis su marne kimmeridgiane: frutto maturo, sapidità marina, una trama vibrante che qualche anno di cantina fonde magnificamente. Dai De Moor ogni cuvée racconta i suoi luoghi senza filtri, ed è quell'energia ad aver fatto di Courgis un luogo di pellegrinaggio.