Pangea 2023
Pangea assembla trousseau e poulsard, un mese di macerazione delicata, sette mesi di botti vecchie, né solfiti né filtrazione, da Morgane Turlier, la giovane vigneronne di Marnoz che lavora con due giumente comtoises e una certificazione Nature et Progrès. Formata da Étienne Thiébaud, ai Cavarodes, è uno dei nomi più sorvegliati della giovane guardia giurassiana.
Il 2023, nato da un'annata generosa vendemmiata presto, è la versione più fruttata e immediata: lampone, ribes, pepe dolce, un succo traslucido e scorrevole che si beve fresco e sparisce in fretta.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un picnic di salumi, una pizza tra amici, il primo rosso della serata: mette tutti d'accordo.
Pangea 2023 de Morgane Turlier : la version la plus fruitée ; framboise, groseille, poivre doux, gouleyant et translucide. Il s'accordera très bien avec :
- Poulet rôti : l'évidence du dimanche.
- Grillades au feu de bois : la braise aime le fruit.
- Charcuteries : planche, pain, personne ne proteste.
- Tomme du Jura : l'accord de pays.
- Pizza entre amis : le premier rouge de la soirée : il met tout le monde d'accord.
| Producteur: Morgane Turlier |
Morgane Turlier
A Marnoz, nel Jura del nord, Morgane Turlier lavora le vigne con due cavalle comtoise e una certificazione Nature et Progrès: tisane, dosi omeopatiche, niente solforosa in cantina, nessuna filtrazione. Formata da Étienne Thiébaud, al Domaine des Cavarodes, è oggi uno dei nomi più sorvegliati della giovane leva del Jura.
La Miotée nasce da una vecchia parcella complantata come non se ne fanno più: trousseau, poulsard e per metà varietà ibride, vendemmiati e vinificati insieme, dodici mesi in vasca. È il passato complantato del Jura, vivo nel bicchiere.
Pangea mette insieme trousseau e poulsard, un mese di macerazione dolce e sette mesi di legni vecchi. Da un'annata all'altra il vino cambia faccia senza cambiare stile: concentrato e terroso in un'annata calda e grandinata, translucido e scorrevole in una generosa vendemmiata presto. La leggerezza, quella, non si muove mai.